Dopo mesi difficili e diverse date rinviate, il cantautore 83enne è tornato a esibirsi al Teatro Brancaccio di Roma. Ma dal palco ha annunciato un nuovo lungo periodo lontano dalla musica.
Roberto Vecchioni è tornato davanti al suo pubblico, ma la serata al Teatro Brancaccio di Roma ha avuto il sapore di un arrivederci. Il cantautore, ancora convalescente dopo i problemi di salute degli ultimi mesi, ha raccontato la propria emozione prima di iniziare a cantare.
«Statemi vicino. Mille di qua e mille di là», ha detto rivolgendosi alla sala. Dopo mesi lontano dal palco, l'artista ha ammesso di essere particolarmente emozionato. Poi è arrivata la frase che ha colpito maggiormente il pubblico: «Questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare».
Come sta Roberto Vecchioni, torna sul palco: «Forse sarà l’ultima volta»
Quello al Brancaccio non era un concerto come gli altri. La data era stata inizialmente programmata per il 6 marzo, ma era stata rinviata proprio a causa delle condizioni di salute di Vecchioni. La nuova collocazione era stata fissata per il 30 settembre.
Nel frattempo, però, il percorso del cantautore non è stato lineare. Il 25 settembre avrebbe dovuto esibirsi al Teatro Verdi di Salerno per il Premio Charlot, ma l'appuntamento è stato cancellato per «improvvisi e importanti motivi di salute».
Dal palco romano Vecchioni ha spiegato quanto fosse difficile tornare proprio lì. Quando avrebbe dovuto esibirsi originariamente, ha raccontato, si trovava in ospedale «con un tubo dentro la gola».
«Oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi», ha aggiunto. Un modo ironico e affettuoso per raccontare una fase che, a suo dire, ha richiesto molto tempo per essere superata.
«Per riprendersi ci vuole un casino di tempo»
Nei mesi scorsi Vecchioni aveva già parlato della necessità di fermarsi. A marzo erano state rinviate diverse date del tour Tra il Silenzio e il Tuono, tra cui proprio quella del Brancaccio, insieme agli appuntamenti di Milano, Legnano e Genova.
La situazione è tornata d'attualità a settembre, quando l'annullamento del concerto di Salerno era stato motivato dagli organizzatori con problemi di salute. In quell'occasione Vecchioni aveva cercato di rassicurare il pubblico spiegando che, alla sua età, il fisico può richiedere delle pause.
Al Brancaccio, però, il cantautore ha raccontato qualcosa in più sul periodo trascorso lontano dalla musica. Ha spiegato di aver dovuto interrompere anche il lavoro sul nuovo disco, lasciato a metà, e di avere bisogno di tempo per recuperare.
«Per riprendersi ci vuole un casino di tempo», ha raccontato, ricordando quanto sia stato complicato tornare alla normalità dopo il ricovero.
La musica, le battute e il ricordo di Guccini
Nonostante il momento personale delicato, Vecchioni non ha rinunciato al suo modo di stare sul palco. Tra una canzone e l'altra ha inserito riflessioni sull'attualità, battute sulla politica e commenti sul mondo contemporaneo.
Una delle provocazioni ha riguardato il Campidoglio, con un riferimento ironico a un premio alla cultura attribuito a Vanna Marchi e Stefania Nobile. Il cantautore ha poi citato anche la situazione internazionale, evocando la contemporanea presenza sulla scena politica di Donald Trump e Vladimir Putin.
La serata ha avuto anche un momento dedicato a Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto 2026 a 86 anni. Vecchioni ha ricordato l'amico e collega con una frase legata al loro rapporto artistico: «Credo di essere l’unico autore di cui Francesco abbia cantato una canzone non scritta da lui».
Un nuovo stop all’orizzonte
La parte più significativa della serata, però, riguarda il futuro. Vecchioni non ha annunciato un addio definitivo alla musica, ma ha fatto capire che il ritorno al Brancaccio potrebbe essere seguito da un'altra lunga pausa.
La sua frase sui «tanti mesi» senza cantare va quindi letta come l'annuncio di un nuovo periodo di riposo, non come una conferma del ritiro dalle scene. Il cantautore ha parlato delle proprie condizioni e della necessità di recuperare, senza fissare una data per il prossimo ritorno.
Per ora resta l'immagine di un artista che, nonostante una fase complessa, ha voluto mantenere la promessa fatta al pubblico romano. Il palco del Brancaccio è tornato a riempirsi di musica, parole e racconti, anche se il prossimo appuntamento con Vecchioni resta ancora da definire.
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