L’estate non sembra ancora intenzionata a lasciare spazio all’autunno. Tra il 28 e il 29 agosto, l’Italia affronta infatti una nuova fase di caldo africano, particolarmente intensa al Centro-Sud e sulle Isole.
Le temperature hanno raggiunto valori estremi soprattutto nelle aree interne di Sicilia, Sardegna e Puglia, dove sono stati superati i 40°C. Secondo le tendenze meteorologiche riportate da Mario Giuliacci e 3Bmeteo, il picco della fase più calda è concentrato tra venerdì 28 e sabato 29 agosto.
La situazione dovrebbe però iniziare gradualmente a cambiare tra la fine del mese e i primi giorni di settembre. Non si tratterà subito di una vera svolta stagionale, perché il caldo potrebbe continuare a interessare diverse regioni italiane.
Caldo africano, venerdì 28 agosto il giorno più rovente
Venerdì 28 agosto rappresenta il momento più intenso di questa nuova ondata di calore.
Secondo le previsioni riportate nell’input, le temperature potrebbero raggiungere livelli eccezionali nelle zone interne delle Isole maggiori. In Sicilia orientale sono previste punte fino a 44-45°C, mentre in Sardegna i valori potrebbero arrivare a circa 44°C.
Temperature molto elevate sono attese anche nel Sud peninsulare. A Foggia potrebbero essere raggiunti i 42°C, mentre Isernia potrebbe arrivare a 40°C.
Anche il Centro sarà coinvolto dalla fiammata africana. A Roma sono previsti valori intorno ai 38-39°C, mentre in altre zone del Centro le massime potrebbero avvicinarsi ai 40°C.
Il caldo non riguarderà quindi soltanto le regioni meridionali. Anche alcune aree della Pianura Padana potrebbero registrare temperature particolarmente elevate.
Sabato 29 agosto temperature ancora elevate al Sud
La situazione inizierà lentamente a cambiare nella giornata di sabato 29 agosto, ma il caldo resterà protagonista soprattutto al Mezzogiorno.
Secondo la tendenza indicata da Mario Giuliacci, al Nord una debole perturbazione proveniente dalla Francia potrebbe favorire rovesci e temporali sulle Alpi, in Piemonte e in Veneto.
Le temperature massime dovrebbero invece rimanere generalmente inferiori ai 34°C al Nord. Al Centro sono attesi valori compresi tra 35 e 38°C, con possibili punte intorno ai 40°C nel basso Lazio.
Il Sud continuerà invece a fare i conti con temperature comprese tra 35 e 40°C, mantenendo condizioni decisamente più calde rispetto al resto della Penisola.
Secondo le previsioni riportate da 3Bmeteo, nelle aree interne delle Isole maggiori potrebbero ancora verificarsi valori superiori ai 40°C.
Da domenica 30 agosto arriva una prima diminuzione delle temperature
La prima attenuazione del caldo è attesa tra domenica 30 e lunedì 31 agosto.
Il calo termico dovrebbe interessare inizialmente soprattutto il Centro-Nord. Le correnti meno calde potranno raggiungere parte delle regioni settentrionali e centrali, mentre il Mezzogiorno resterà maggiormente influenzato dall’anticiclone africano.
Non bisogna però aspettarsi la fine immediata dell’estate. La diminuzione delle temperature sarà infatti graduale e non determinerà necessariamente un ritorno a valori autunnali.
Le indicazioni riportate da 3Bmeteo descrivono una situazione ancora caratterizzata da temperature generalmente superiori alle medie del periodo in diverse zone d’Italia.
Il caldo potrebbe continuare anche nei primi giorni di settembre
L’arrivo del 1° settembre, che segna l’inizio dell’autunno meteorologico, non coinciderà necessariamente con una svolta nelle condizioni atmosferiche.
Le proiezioni riportate nell’input indicano infatti che l’anticiclone africano potrebbe continuare a influenzare soprattutto il Centro-Sud.
Al Nord, invece, la maggiore vicinanza alle correnti atlantiche potrebbe favorire condizioni più instabili, con una maggiore possibilità di precipitazioni e temporali.
Secondo le tendenze disponibili, il caldo potrebbe quindi mantenersi sopra la norma in buona parte del Paese almeno fino al 2-3 settembre.
Per il resto della prima decade di settembre l’affidabilità delle proiezioni diminuisce. Le indicazioni a più lungo termine mostrano comunque una possibile persistenza dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo, con temperature ancora superiori alla media soprattutto al Centro-Sud.
Italia divisa a metà nel weekend
Il fine settimana potrebbe dunque presentare una netta differenza tra le varie zone d’Italia.
Il Centro dovrebbe iniziare a beneficiare della flessione termica già da sabato. Roma e Firenze potrebbero tornare intorno ai 34°C, dopo i valori decisamente più elevati raggiunti durante il picco.
Il Sud e le Isole, invece, resteranno maggiormente esposti alla massa d’aria calda proveniente dal Nord Africa.
Proprio in queste aree, secondo le previsioni riportate, potrebbero essere raggiunti o avvicinati alcuni valori particolarmente elevati per la fine di agosto.
In Sardegna, inoltre, sono previste notti molto calde, con minime che in alcune pianure potrebbero rimanere intorno o sopra i 25°C.
Il pulviscolo del Sahara colora i cieli italiani
Alla nuova fase di caldo si aggiunge anche la presenza di polvere proveniente dal Sahara.
Le correnti meridionali stanno trasportando il pulviscolo desertico attraverso il Mediterraneo verso l’Italia. Il fenomeno risulta particolarmente evidente al Centro-Sud e sulle Isole.
La presenza della polvere può rendere il cielo giallastro, lattiginoso o opalescente, riducendo la limpidezza dell’atmosfera.
Il pulviscolo non è direttamente responsabile dell’aumento delle temperature. Il suo arrivo è però legato alle correnti meridionali che accompagnano il trasporto delle masse d’aria provenienti dal Nord Africa.
Quando la polvere incontra precipitazioni, può inoltre essere trascinata al suolo. In questi casi possono comparire depositi rossastri su automobili, balconi e altre superfici.
L’estate non finisce con agosto
Il quadro meteorologico delineato per i prossimi giorni indica quindi una progressiva attenuazione del caldo, ma non una conclusione immediata della fase estiva.
Il passaggio più intenso resta quello tra 28 e 29 agosto, con le punte maggiori attese nelle aree interne di Sicilia e Sardegna e valori molto elevati anche nel Sud peninsulare.
Successivamente dovrebbe arrivare una prima diminuzione delle temperature, più evidente al Centro-Nord. Il Mezzogiorno potrebbe invece continuare a risentire dell’anticiclone africano anche nei primi giorni di settembre.
Le previsioni a lungo termine restano più incerte e dovranno essere aggiornate con l’avvicinarsi della prima decade del mese. Per ora, quindi, l’ingresso dell’autunno meteorologico non coincide con una vera rottura dell’estate.
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