Pluribus, Rhea Seehorn è più Carol o Kim Wexler? I timori sul suo nuovo ruolo

L’attrice, protagonista del nuovo sci-fi di Vince Gilligan su Apple TV, confessa il timore che Carol non sia accettata dal pubblico abituato a Kim.

Pluribus, Rhea Seehorn è più Carol o Kim Wexler? I timori sul suo nuovo ruolo
Credit: Apple TV

Quando lavori con un genio della TV come Vince Gilligan, l’eccitazione è massima, ma lo stress non è da meno. Rhea Seehorn, indimenticabile Kim Wexler in Better Call Saul, è tornata sotto i riflettori con la nuova serie sci-fi Pluribus su Apple TV. Nonostante lo show abbia superato la metà della prima stagione, l’ombra del suo ruolo precedente è lunga, e l’attrice stessa ha confessato di aver provato una notevole ansia riguardo al modo in cui il pubblico avrebbe accolto la sua nuova performance.

Pluribus: Carol è l’antitesi di Kim Wexler

Il nuovo show di Vince Gilligan, ideato dal creatore di capolavori come Breaking Bad e Better Call Saul, è già oltre il giro di boa su Apple TV, e i fan stanno iniziando a metabolizzare la trasformazione di Rhea Seehorn. L’attrice ha chiarito un punto fondamentale: la sua Carol non ha nulla a che fare con l’astuta e complessa avvocatessa Kim Wexler. Anzi, le due figure sono agli antipodi.

Seehorn ha raccontato che questa diversità radicale era voluta e apprezzata dal creatore, anche se era consapevole che alcuni spettatori avrebbero reagito con scetticismo. “Alcuni chiederanno: ‘Perché non interpreta semplicemente Kim Wexler?’”, ha ammesso l’attrice durante un recente incontro stampa. “Ma io non so come aiutarli con questo. Il bello è che [Carol] è così incredibilmente diversa da Kim Wexler. Sono quasi poli opposti, ed è stato fantastico sapere che in realtà non c’è modo di confrontarle. Sono personaggi estremamente diversi.”

L’ansia del ritorno: lavorare con il miglior showrunner

Lavorare nuovamente con Vince Gilligan è un onore che Seehorn definisce «straordinario» e ha ribadito che Gilligan è, a suo avviso, “uno dei migliori showrunner nella storia della televisione”. Eppure, la possibilità di fallire o di deludere il pubblico continua a tormentarla, anche se le paure attuali sono diverse da quelle provate all’inizio di Better Call Saul.

Quando è entrata nel mondo di Better Call Saul, l’attrice era «terrorizzata» dall’eredità di Breaking Bad. Temeva di essere vista come «la ragazzina finita nel parco giochi sbagliato», chiedendosi se i fan l’avrebbero accettata o se si sarebbero chiesti perché l’avessero dovuta inserire.

Oggi, con Pluribus, le preoccupazioni sono mutate. È orgogliosa del lavoro svolto, ma ammette di non poter smettere di essere nervosa. Sa che non tutti apprezzeranno la serie o il suo personaggio, e l’inevitabile paragone con l’iconica Kim Wexler è la sua più grande ansia. Nonostante ciò, la netta separazione tra le due donne le ha dato la libertà creativa necessaria per affrontare un ruolo completamente nuovo nel genere sci-fi. La prima stagione, giunta ormai alla sua fase finale con sette dei nove episodi già andati in onda, sta dimostrando che la nuova Rhea Seehorn ha molto da offrire, ben oltre i confini di Albuquerque.

Continua a seguire Mister Movie per tutte le recensioni, gli aggiornamenti sul calendario di Pluribus su Apple TV e per scoprire gli approfondimenti sulle serie TV del momento.