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Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, si dichiara molto soddisfatto per un nuovo decreto legislativo approvato oggi dal Consiglio dei ministri per aggiornare l’articolo 44 del Testo unico della radiotelevisione. Tale modifica, obbliga i network italiani ad aumentare la visibilità di materiali cinematografici di produzione europea e italiana.

In sintesi, ecco quanto è previsto dal decreto:

La Rai − Radiotelevisione Italiana S.p.A., denominazione spesso abbreviata in italiano in Rai o RAI, è la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia – è tenuta a programmare almeno due opere italiane a settimana, tra cui un film. Obbligo dimezzato per tutti gli altri canali, in quanto privati, a cui è richiesto un solo titolo italiano a settimana. In più, tutti i network avranno l’obbligo di dedicare una quota dei loro introiti in investimenti e produzioni di opere europee, di cui una percentuale dovrà necessarimente esser volta all’Italia.

Ecco quanto ha dichiarato Giancarlo Leone, Presidente di Apt (Associazione Produttori Televisivi):

«Il provvedimento mette sempre più al centro del sistema televisivo l’audiovisivo italiano dei produttori indipendenti e questo è un elemento di crescita per tutti».

Che ne pensate?

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