Perché cambia il Finale di Frankenstein nel film di Guillermo Del Toro

Il premio Oscar Guillermo del Toro svela perché ha dovuto discutere con i produttori per inserire un momento di speranza nel suo adattamento Netflix del classico di Mary Shelley.

Perché cambia il Finale di Frankenstein nel film di Guillermo Del Toro
Credit: Netflix

La versione di Frankenstein firmata Guillermo del Toro non è solo un adattamento, ma una reinterpretazione profonda che osa deviare dal tragico finale del romanzo del 1818. Per ottenere questa visione ottimistica, il regista de La forma dell’acqua ha dovuto persino ingaggiare una dura discussione con il suo socio produttore.

Un Finale Più Umano e Speranzoso per Frankenstein

Del Toro era irremovibile sul fatto che la Creatura (interpretata da Jacob Elordi) dovesse compiere il suo “unico atto come essere umano”, reagendo all’amore con amore. A differenza del libro, il film include un ultimo, toccante incontro tra la Creatura e il suo creatore Victor Frankenstein (Oscar Isaac), un momento che li “rende reciprocamente umani”. Il punto cruciale del disaccordo era la scena in cui la Creatura decide di salvare la nave intrappolata dal ghiaccio e i suoi uomini, segnando una liberazione e una “nota di possibile speranza”.

La Nascita del Mostro come un Valzer

Il film si distingue dagli adattamenti precedenti anche per la rappresentazione del processo di creazione. Invece di rendere l’assemblaggio dei corpi orribile, Del Toro l’ha trasformato in un “concerto gioioso, divertente e un po’ folle”, quasi un valzer frenetico nel laboratorio. Questa scelta enfatizza l’eccitazione quasi maniacale di Victor.

L’interpretazione unica di Del Toro, acclamata dalla critica con un 85% su Rotten Tomatoes, è ora disponibile in streaming su Netflix. Continuate a seguire Mister Movie per tutte le ultime notizie e i prossimi approfondimenti sul mondo del cinema.