Se avete amato The Vampire Diaries e ora seguite con passione le avventure spaziali, preparatevi: Paul Wesley, l’indimenticabile Stefan Salvatore, sta per tornare a bordo della Flotta Stellare, ma questa volta nei panni di un’icona ancora più grande. Stiamo parlando, ovviamente, di James T. Kirk, il futuro capitano dell’Enterprise. In Star Trek: Strange New Worlds, Wesley interpreta una versione più giovane e meno esperta dell’ufficiale che tutti conosciamo, attualmente Primo Ufficiale sulla U.S.S. Farragut.
Proprio in vista dell’attesissima terza stagione, che farà il suo debutto il 17 luglio su Paramount+, Wesley ha offerto qualche succoso dettaglio sulla direzione che prenderà il suo personaggio, e quello che ha detto farà felici i fan di lunga data di Star Trek e del leggendario William Shatner.
Il Kirk di Paul Wesley: ‘Strani Nuovi Mondi’ Mostra l’Evoluzione dell’Icona
Intervistato prima del lancio della nuova stagione, Wesley ha confermato che il suo Kirk è ancora lontano dalla poltrona di comando più ambita della Flotta Stellare. “Non è ancora capitano, e la strada è ancora lunga”, ha commentato l’attore. Ma non temete, perché il viaggio per vederlo diventare la leggenda che conosciamo è in pieno svolgimento. Wesley ha spiegato che in questi nuovi episodi “si vedrà il Kirk che sta sbocciando”. Ha aggiunto che i fan noteranno “piccoli indizi” che faranno pensare: “‘Oh wow, questo ragazzo ha davvero la stoffa’”.
Affrontare un Ruolo Leggendario: La Visione di Paul Wesley sul Capitano Kirk
Questi indizi, a quanto pare, non sono casuali. Wesley ha lasciato intendere, senza svelare troppo, che questa incarnazione del personaggio si sta progressivamente avvicinando alla figura di Kirk amata dal pubblico fin dal 1966. “Non voglio rivelare troppo,” ha detto, “Ma vedrete un lato di Kirk in un modo che riporterà alla mente alcuni flashback dell’OG [Original Gangster, ndr],” stuzzicando la nostalgia per la serie classica.
Ricordiamo che già nel 2024, Wesley aveva definito il ruolo di James T. Kirk “il ruolo più iconico nella storia della televisione.” All’epoca, aveva anche parlato del suo approccio nell’affrontare un personaggio così monumentale. “Ci sono due strade,” aveva spiegato. “Puoi fare un’imitazione di Shatner, una copia del Jim Kirk della serie originale degli anni ’60… oppure puoi dire: ‘Va bene. Questo è un prequel, è una versione modernizzata. Proviamo qualcosa di diverso e permettiamo lentamente al personaggio di evolversi in qualcosa che assomigli di più al James Kirk della serie originale.’ Io volevo iniziare con la mia versione e poi lasciarla prendere vita pian piano.” Le sue ultime dichiarazioni suggeriscono che questa evoluzione è ormai a buon punto nella terza stagione.
Il Viaggio di Strange New Worlds Verso l’Originale: Fine Annunciata Dopo 5 Stagioni
Parlando di evoluzione e percorsi prestabiliti, vale la pena menzionare che Paramount+ ha già annunciato che Star Trek: Strange New Worlds concluderà la sua corsa dopo la quinta stagione. La produzione della quarta stagione è attualmente a metà strada. Questo significa che il percorso del Capitano Pike (Anson Mount), della Numero Uno (Rebecca Romijn), di Spock (Ethan Peck) e, ovviamente, del giovane Kirk di Wesley, è stato concepito fin dall’inizio con una meta chiara: portare questi personaggi e la nave dove li abbiamo trovati nella serie originale.
Dietro le Quinte di Star Trek SNW: Perché la Fine è un Nuovo Inizio?
I co-showrunner della serie, Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers, hanno parlato del percorso dello show. Myers ha saggiamente notato che “una delle cose che impari come sceneggiatore televisivo è che tutti gli show finiscono. È solo una questione di quando”. Ha sottolineato l’importanza di dare il massimo in ogni stagione, senza dare nulla per scontato. “È una benedizione poter fare cinque stagioni. Lo show originale ne ha fatte tre, e questo è di più, il che è fantastico,” ha aggiunto Myers.
Goldsman ha confermato che il team aveva un piano preciso fin dall’inizio: “Ci siamo promessi che avremmo portato lo show [nella timeline della serie originale di Star Trek]. E così abbiamo pensato, ‘Bene, missione quinquennale, ok, possiamo fare cinque anni?’ E stiamo facendo quasi cinque – beh, quattro e poco più di metà.” Goldsman ha spiegato che era essenziale avere il tempo necessario per mostrare lo sviluppo dei personaggi e rispondere a domande cruciali sul loro futuro. “Queste sono domande a cui sapevamo di dover rispondere e a cui abbiamo promesso di rispondere. E quindi questo è il nostro piano quinquennale. E poi incontriamo TOS [The Original Series].” Con un tono più enigmatico, Goldsman ha poi aggiunto: “Ma non stanno morendo. E abbiamo quei set…” Un commento criptico che, unito alla menzione casuale di un possibile reboot di TOS da parte degli showrunner a un evento di giugno, non fa che alimentare le speculazioni sul futuro del franchise oltre SNW.
Per ora, l’appuntamento è con la terza stagione di Star Trek: Strange New Worlds il 17 luglio su Paramount+. Le prime due stagioni sono già disponibili per il binge-watching, perfette per prepararsi al ritorno dell’equipaggio dell’Enterprise (e del giovane Kirk!).
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