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grand budapest-i grandi esclusi-oscar 2015

È tempo di Oscar, di promossi e di bocciati. Già, perché come al solito nella notte più importante dell’anno (la notte degli Oscar, quest’anno, si terrà il 22 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles), ai grandi premiati e nominati si oppongono i grandi esclusi. E i famosi “snobbati” (snubs in gergo americano) della Academy sono attori, registi, tecnici e film di tutto rispetto. Potremmo certamente iniziare parlando dell’incredibile esclusione di Clint Eastwood, che avrebbe potuto stabilire un record come regista più anziano nominato all’Oscar, nonostante American Sniper sia candidato per ben sei statuette, e continuare con David Oyelowo in Selma, non menzionato nella categoria di miglior attore protagonista (la cosa sembra non sia stata gradita ai più!). Selma potrebbe rivendicare anche la mancata candidatura di Ava DuVernay  nel premio alla migliore regia, lasciando cosi il film a sole due nomine (miglior film e migliore canzone per Glory a John Stephens e Lonnie Lynn). Nomi di tutto rispetto sono quelli di Jannifer Aniston e Jessica Chastain, la prima per la mancata nomina come miglior attrice protagonista per Cake e la seconda non nominata incredibilmente in alcuna categoria, nonostante la partecipazione a film come Interstellar e A most violent year; cosi come Amy Adams la cui interpretazione in Big Eyes le ha fruttato il Golden Globe. Certamente meno pesante per nome, ma non certo per interpretazione, quello di Ralph Fiennes, galoppino tuttofare in Grand Budapest Hotel, nominato in nove categorie (miglior film, miglior regista a Wes Anderson, miglio sceneggiatura originale, miglior fotografia, miglior colonna sonora, miglior scenografia, migliori costumi, miglior montaggio, miglior trucco). Triste la consolazione di Interstellar che riceve ben cinque nomine, ma solamente nelle categorie tecniche (miglior montaggio sonoro, miglior sonoro, miglior effetti speciali, miglior colonna sonora, miglior scenografia), cosi come Unbroken di Angelina Jolie, nominato ai premi come miglior sonoro, miglior effetto sonoro, miglior fotografia. Non ce l’ha dunque fatta neanche il gruppo inglese Coldplay, a ottenere una nomination nella categoria miglior canzone per la composizione della colonna sonora del film della Jolie. In questa categoria non figurano neanche Lana del Rey (Big Eyes) e Lorde (The Hungher Games Mockingjay – Part1). Tanti poi hanno sottolineato l’assenza tra i nominati di attori e attrici di colore. Questi e altri gli esclusi dalla corsa agli Oscar, per i quali l’Academy, come ogni anno, non si limita nell’utilizzare metodi di valutazione anche sorprendenti e controcorrente.

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