Morto Bud Spencer: a 86 anni se ne va un grande del cinema italiano

Morto Bud Spencer a 86 anni se ne va un grande del cinema italianoCon i suoi film sono cresciute intere generazioni di italiani. Al fianco di Terence Hill ha segnato alcuni incredibili momenti dell’infanzia di moltissimi, e ora è un po’ come se, con la morte di Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, se ne andasse un pezzetto di noi.

Addio a Bud Spencer

Non è nei nostri scopi fare una biografia dell’attore e dell’uomo, leggibile fin troppo facilmente su qualche sito enciclopedico. Quello che vogliamo ricordare sono le emozioni che abbiamo vissuto grazie a lui: uscito dalla vasca della piscina (è stato membro della Nazionale di nuoto negli anni ’50) ha intrapreso quasi per caso la carriera cinematografica, ma è con Dio perdona… io no! prima e Lo chiamavano Trinità, grazie alla chimica con Terence Hill (alias Mario Girotti), che scoppia un caso cinematografico che entra nel cuore dei ragazzini e lì rimane. Sempre e per sempre.

Eppure, questo non basta a consacrare e a concedere premi, come se il detto Nemo propheta in patria tornasse ben presente, nel suo caso. Ma non per noi, non per chi si trova qui, oggi, a scrivere col magone e poche parole, perché ai suoi film sono legati ricordi d’infanzia, di quelli belli, unici, che si conservano con amore.

Lo stesso nel quale è venuto a mancare Bud: l’affetto dei cari.

Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata “Grazie”.

Queste le parole di Giuseppe Pedersoli, quando ha annunciato la mancanza del padre, in un ospedale romano, circondato dall’affetto della famiglia.

A noi, non resta altro che ricordarlo con l’affetto di chi lo ha avuto come compagno e iniziatore d’amore per il cinema.