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In una recente intervista rilasciata al New York Daily News in occasione del BAFTA Tea Party tenutosi a Los Angeles, Gillian Flynn, autrice del romanzo best-seller Gone Girl (edito in Italia con il titolo L’Amore Bugiardo) nonché sceneggiatrice dell’omonimo adattamento cinematografico diretto da David Fincher, ha rilasciato una serie di dichiarazioni piuttosto interessanti, lasciando presagire un potenziale seguito delle vicende della coppia, a dir poco turbolenta, Nick e Amy Dunne.

Potrebbe esserci un sequel ad un certo punto, qualora tutti fossero disposti a rimettersi in gioco e si riuscisse a ricomporre insieme il medesimo team. Sarebbe molto divertente scoprire, a distanza di qualche anno, cosa ne è stato e come se la passa la folle coppia dei Dunne. Non bene, credo“.

L’autrice afferma inoltre che resterebbe invariato il tono algido e distaccato che ha caratterizzato il primo capitolo e che si appresterebbe alla scrittura solo e unicamente se nell’eventuale progetto fossero coinvolti nuovamente David Fincher, Rosamund Pike e Ben Affleck.

Lungi dal considerare prossima l’effettiva realizzazione di un progetto simile occorre ricordare come la stessa Gillian Flynn sarà nei prossimi mesi coinvolta in diverse produzioni cinematografiche e televisive. Dalla scrittura dell’adattamento americano della serie inglese Utopia (per un’ennesima collaborazione con David Fincher, impegnato alla regia dell’intera prima stagione prodotta da HBO) alla produzione della serie-tv basata sul suo romanzo Sharp Objects, o ancora la supervisione dell’adattamento cinematografico del romanzo Dark Places.

Parallelamente, in un’intervista per EW, la scrittrice americana si è espressa in merito al controverso finale parlando anche delle opere letterarie che l’hanno maggiormente influenzata in fase di scrittura:

“Innanzitutto, non è stato scritto come un finale aperto per lasciare spazio ad un eventuale seguito. E’ stata l’unica cosa che avesse senso per me, l’unica scelta coerente con la storia e i personaggi. Amy non finisce in galera. Lei è la Mitica Amy”.

“Rosemary’s Baby è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Adoro come si concluda con un “Hey, il male è nel mondo, e indovina cosa? Alla mamma sembra piacere”. E questo è quanto. Adoro anche il finale di Notes on a Scandal, (La donna dello Scandalo, di Zoë Heller), un altro libro che termina con un infausto epilogo. Così per me, uno delle mie opere preferite di sempre è Who’s Afraid of Virginia Woolf (Chi ha paura di Virginia Woolf, di Edward Albee). Nel mio romanzo ci sono piccole battute, nomi di personaggi e di città – piccoli, piccolissimi riferimenti a Who’s Afraid of Virginia Woolf, che non avrei mai pensato qualcuno potesse scovare.

L’amore bugiardo – Gone Girl è un film del 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. Il film ha ricevuto 4 Nomination ai Golden Globes e, con un incasso globale di 365 milioni, è il film di maggior incasso del cineasta americano.

Articolo di Alex Zambernardi

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