Un gesto vile e meschino ha colpito la memoria di Nadia Toffa. Dalla casa dell’inviata della trasmissione Le Iene, scomparsa il 13 agosto 2019, è stato sottratto un riconoscimento di altissimo valore civico e, soprattutto, affettivo: il Grosso d’Oro.
Il Grosso d’Oro è considerato il massimo riconoscimento civico della città di Brescia, conferito a personalità che si sono distinte per il loro impegno civile e umanitario, e fu assegnato alla memoria della giornalista.
Furto Amaro: Rubato il Grosso d’Oro, il Premio dalla casa di Nadia Toffa
A denunciare il furto è stata la madre di Nadia Toffa, Margherita Rebuffoni. La donna ha trovato la custodia destinata al premio vuota, scoprendo così l’amara sottrazione.
Inizialmente, come riporta BresciaOggi, la signora Rebuffoni aveva sperato in una presa di coscienza da parte dei ladri. Credeva che chi si fosse appropriato del riconoscimento potesse comprendere il valore inestimabile dell’oggetto, ben oltre il suo prestigio materiale, data la sua forte carica affettiva e simbolica legata alla figlia. Tuttavia, la scatola è rimasta vuota.
L’Appello Accorato: “Chi Lo Ha Preso Lo Riconsegni”
Di fronte al silenzio e alla mancanza di restituzione, la madre di Nadia Toffa ha deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto, rivolgendo un appello diretto a chi ha compiuto il gesto:
“Ho sperato che i ladri capissero il valore affettivo di quel premio. Così non è stato. Per questo ora lancio un appello: chi lo ha preso lo riconsegni.”
Margherita Rebuffoni spera ora nella restituzione del premio o, in alternativa, che la Loggia possa realizzare una copia dell’onorificenza da consegnare alla famiglia, affinché un simbolo così importante dell’impegno di Nadia Toffa non vada perduto per sempre.