L’oggetto da collezione che ha conquistato il mondo, trasformandosi da semplice portachiavi a fenomeno miliardario, sta per fare il salto sul grande schermo. Stiamo parlando di Labubu, il pupazzo monster venduto in formato blind-box che nel 2024 ha cementato il suo status di icona pop globale.
Ora l’hype è ufficiale: Sony Pictures ha messo gli occhi su questo franchise in rapida ascesa, acquisendone i diritti per sviluppare un lungometraggio. Ma riuscirà il piccolo Labubu a salvare Sony dalla crisi di franchise?
L’Ascesa di Labubu: Dal Design Artigianale all’Hype Globale
Labubu è nato dalla creatività dell’artista Kasing Lung, con sede in Belgio ma originario di Hong Kong, ed è prodotto per la vendita al dettaglio da Pop Mart dal 2019. Sebbene fosse già popolare, la vera esplosione culturale è arrivata nel 2024.
Il fattore scatenante? Lisa delle Blackpink, che ha reso virale il personaggio mostrandolo come un portachiavi. Questo endorsement, unito alla formula vincente della vendita in blind-box (i clienti non sanno quale versione del mostriciattolo riceveranno), ha catapultato Labubu nello status di cult collectible con un altissimo valore di rivendita.
Il successo è stato tale che Labubu è rapidamente diventato un marchio miliardario. Wired ha riportato che i ricavi di Pop Mart sono cresciuti del 204% nel 2025 rispetto all’anno precedente, un incremento attribuibile quasi interamente a questa linea di giocattoli.
La Scommessa di Sony Pictures: Un Franchise per Rilanciare lo Studio
Sony Pictures ha appena finalizzato l’accordo per sviluppare un film basato su Labubu, come confermato da The Hollywood Reporter. Al momento, tuttavia, i dettagli sul progetto sono scarsi: non sono stati ancora ingaggiati né registi né sceneggiatori, e non è chiaro se la pellicola sarà in formato live-action o interamente animata.
Per Sony, questa acquisizione non è solo un affare, ma una necessità strategica. Nonostante mantenga il controllo sul franchise di Spider-Man, i film live-action sono co-produzioni con Marvel Studios e Disney. Nel frattempo, i tentativi dello studio di costruire un universo di spin-off autonomo (come Morbius, Madame Web e Kraven the Hunter) sono notoriamente falliti al botteghino.
Questa mossa arriva anche dopo che Sony ha venduto KPop: Demon Hunters a Netflix, cedendo alla piattaforma un potenziale successo. Labubu è quindi visto come un’opportunità cruciale per ottenere un franchise di proprietà che possa eguagliare il successo di altri studi.
Labubu: Una Moda Passeggera o un Fenomeno Duraturo?
L’incertezza principale che circonda il progetto riguarda la longevità del marchio. Labubu si rivelerà una moda passeggera o avrà la tenuta nel tempo di Hello Kitty, che solo di recente ha annunciato il suo lungometraggio? Il precedente di Funko è un monito: per quasi un decennio sono stati i re del mercato, ma hanno subito un massiccio calo di profitti, in parte dovuto proprio alla concorrenza di Labubu. La Warner Bros. aveva annunciato un film Funko nel 2019, ma è bloccato nel development hell da sei anni.
Nonostante il rischio che si tratti di un rapido cash-grab, il successo critico e finanziario di film tratti da giocattoli come The Lego Movie e Barbie dimostra che il potenziale è enorme, a patto che Sony Pictures scelga il team creativo giusto.
Il vero nodo è la tempistica: Sony affretterà la produzione per cavalcare l’onda attuale, o rischierà che il film esca quando l’hype globale sarà ormai svanito, sperando nell’effetto nostalgia? Solo il tempo potrà dirci se Labubu sarà l’asso nella manica di Sony. Continuate a seguire Mister Movie per tutti gli aggiornamenti, le analisi e gli approfondimenti sul fenomeno cinematografico dei giocattoli collezionabili!