La Mummia vietato nel Regno Unito per i poster ritenuti angoscianti

Il film horror La Mummia è stato bandito dalla proiezione pubblica a causa di un'immagine "angosciante".

Locandina di La Mummia vietato nel Regno Unito per i poster ritenuti angoscianti
© Warner Bros. Pictures

L'Autorità per gli Standard Pubblicitari britannica ha imposto il divieto di affissione pubblica per la locandina del film La Mummia. La decisione è giunta dopo la ricezione di trenta reclami ufficiali riguardo al materiale promozionale, giudicato potenzialmente traumatico per i minori. L'ente regolatore ha stabilito che l'immagine, esposta anche vicino a un asilo nido, violasse le norme vigenti in materia di decoro e tutela dell'infanzia.

Il film horror Lee Cronin - La mummia è stato bandito dalla proiezione pubblica

Il manifesto incriminato presenta il volto di una giovane figura mummificata, caratterizzata da un occhio chiuso e tumefatto. Secondo l'organismo di controllo, tale rappresentazione offre una visione eccessivamente realistica di un minore defunto. La Warner Bros ha tentato di difendere la campagna pubblicitaria, specificando che il soggetto ritratto non era un bambino morto, bensì una ragazza vittima di un rapimento e successivamente trasformata. Nonostante la precisazione, l'autorità ha confermato che l'impatto visivo risultava inadatto a un pubblico infantile. La produzione ha ribadito di aver agito con responsabilità, dichiarando che l'intento non era quello di generare angoscia gratuita negli spettatori.

La reazione del regista Lee Cronin

Il regista Lee Cronin ha commentato la vicenda in seguito alla rimozione forzata dei cartelloni. Il cineasta ha espresso perplessità riguardo alla severità della censura, sottolineando come la società contemporanea sia quotidianamente esposta a immagini inquietanti molto più esplicite rispetto a una semplice locandina cinematografica. Il film, distribuito nelle sale lo scorso aprile, narra la drammatica vicenda di una famiglia alle prese con il ritorno a casa della figlia scomparsa, la quale manifesta comportamenti sempre più terrificanti. La pellicola ha ottenuto riscontri di critica eterogenei, registrando un gradimento del 45% sul portale specializzato Rotten Tomatoes.

Nonostante la controversia, l'opera diretta da Cronin rimane un titolo di rilievo nel panorama horror recente, pur essendo ora limitata nella sua promozione esterna sul territorio britannico. Il divieto non ha riguardato la distribuzione del lungometraggio, che è avvenuta regolarmente nelle sale cinematografiche, ma si è concentrato esclusivamente sulla natura visiva del materiale pubblicitario. Le polemiche sollevate dal caso hanno evidenziato la delicatezza nel comunicare contenuti spaventosi attraverso i media di massa in spazi accessibili ai più piccoli. La produzione ha preso atto della decisione, sebbene permangano punti di vista divergenti tra i creatori e gli enti regolatori sulla soglia di tolleranza visiva.

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