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JOBS, di Joshua Michael Stern con Ashton Kutcher e James Woods, è appena arrivato nei cinema nostrani (il 14 novembre), ma se siete ancora indecisi se spendere i soldi per il biglietto vi conviene dare un’occhiata alla critica d’oltreoceano. Quasi tutti i giornali americani più importanti parlano di un flop, ad eccezione dell’Hollywood Reporter.

JOBS racconta la vita del fondatore della Apple, Steve Jobs appunto, interpretato da Ashton Kutcher. La storia parte dal 1971 e giunge fino al 2000, poco prima dell’invenzione dell’iPod. Solo il 25% delle recensioni americane, secondo una stima, è stata positiva.

Ecco cosa leggiamo sul New York Post: “Dalla movimentata vita di Steve Jobs, il grande innovatore, celebrato come un genio quando è morto nel 2011 a 56 anni, si potrebbe trarre un gran bel film. Peccato che la pellicola eccessivamente agiografica di Joshua Michael Stern non sia quel gran bel film. E anche se Ashton Kutcher è molto somigliante a Steve Jobs, il film è come la sua interpretazione: tutta facciata. Non è per niente illuminante sulla parabola del suo protagonista, cioè su come uno studente un po’ discontinuo si trasforma nell’esigente perfezionista che ha rivoluzionato il mondo dei personal computer. Invece di farci vedere tutto questo, la pellicola si concentra sull’estromissione di Jobs dal consiglio di amministrazione e ci sommerge di dialoghi forzati, con Jobs che parla con slogan di marketing. La ricostruzione dei primi anni della Apple si avvicina pericolosamente a un lungo spot pubblicitario”.

Il New York Times, invece, dichiara nettamente che “il film (…) assomiglia a una presentazione in PowerPoint. Gli autori del film non riescono ad approfondire le passioni, il perfezionismo, i demoni, i desideri, la creatività e l’ossessione per il controllo che sono stati raccontati dalla biografia autorizzata scritta da Walter Isaacson nel 2011″. Insomma, un altro caso di ‘era meglio il libro’!

jobs critica americana

L’Hollywood Reporter, comunque, rileva come quasi tutti si siano detti entusiasti dell’ottima interpretazione di Josh Gad, che nel film interpreta Steve Wozniak, che insieme a Jobs ha fondato la Apple. Nessuno sconto dunque: Jobs non convince. In Italia per ora il film tiene al botteghino – al momento è quinto con 685.138 euro di incassi – seppure lontanissimo dal primo posto di Checco Zalone.

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