Iva Zanicchi torna a Sanremo, dal più bello al peggiore

Iva Zanicchi torna a Sanremo, e lo fa con stile con una canzone e sonorità tutta nuova: “torno dove sono nata”.

All’età di 81 anni la Zanicchi torna a Sanremo, dopo 11 Festival e 3 vittorie, ritorna a calcare il palco dell’Ariston. Lì è dov’è nata: perché è a Sanremo che si sente nata artisticamente. Nel 1965 ce la portò Gianni Ravera, dopo un fortunato Castrocaro, allora porta d’accesso in Riviera. Ma il primo Sanremo fu un vero disastro. «Mi sbatterono fuori alla prima serata. E avevano ragione. Ero talmente terrorizzata che non avevo cantato ma belato. Tornata dietro le quinte, chiesi: ma ha suonato l’orchestra?, perché io non ho sentito nulla. La canzone era “I tuoi anni più belli”. Andò meglio l’anno dopo con “La notte dell’addio”, bellissima. A pensarci l’ho tenuta poco in repertorio».

Il più brutto fu sicuramente «Quello della prima vittoria con “Non pensare a me” insieme con Claudio Villa, 1967, l’anno di Tenco. Credevo fermassero tutto, dopo il suicidio. Ero una ragazza di provincia: se in paese moriva qualcuno il giorno del santo patrono, la festa veniva rinviata. Invece niente. Mi ricordo quando annunciarono che eravamo primi dovettero trascinarmi quasi sul palco. Dicevo: ma come?, quel ragazzo non è nemmeno sepolto».

Mentre il più bello arrivò qualche anno dopo. «Due anni dopo, nel ’69, con Bobby Solo e “Zingara”. Quella vittoria sì che me la sono goduta».

Godiamoci questo ultimo Sanremo di Iva… perché «Quel che so di sicuro è che sarà l’ultimo, almeno in gara. Perché poi basta, se il frutto è troppo maturo casca dall’albero».

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