Il personaggio interpretato da Mike Myers nel film del 2003 è diventato protagonista di un inquietante trend horror sui social. Falsi avvistamenti tra Irlanda e Regno Unito hanno spinto la polizia a intervenire: il Gatto col Cappello non si aggira davvero per le strade.
Il Gatto col Cappello è diventato un personaggio horror su TikTok
Per decenni The Cat in the Hat è stato associato soprattutto al mondo dell'infanzia. Nel 2026, però, il personaggio di Dr. Seuss ha trovato una nuova vita completamente diversa su TikTok: quella di una presenza inquietante che compare di notte davanti alle case, nei giardini e lungo le strade.
La trasformazione nasce da un trend social che ha preso alcune scene del film live action del 2003, con Mike Myers nei panni del Gatto col Cappello, e le ha reinterpretate in chiave horror.
Il fenomeno è partito alla fine di giugno. Un video TikTok, successivamente rimosso, mostrava il personaggio mentre ballava accompagnato da una musica inquietante e da una didascalia dal tono macabro. Il contenuto ha superato 4,4 milioni di visualizzazioni in una settimana, dando origine a una lunga serie di imitazioni.
Da quel momento, gli utenti hanno iniziato a utilizzare altre sequenze del film per trasformare il personaggio in una sorta di creatura da horror analogico.
Dai meme agli inquietanti avvistamenti per strada
La seconda fase del fenomeno è stata ancora più particolare.
Dai semplici montaggi con scene del film si è passati a immagini apparentemente reali nelle quali un Gatto col Cappello a grandezza naturale sembra aggirarsi per le strade.
I contenuti hanno iniziato a circolare soprattutto tra Regno Unito e Irlanda. In alcune immagini il personaggio appare davanti alle abitazioni, in altre sembra osservare le finestre oppure camminare lungo strade residenziali.
L'estetica contribuisce alla sensazione di autenticità: immagini scure, riprese mosse, qualità bassa e inquadrature da videocitofono. Il risultato imita deliberatamente il cosiddetto found footage, uno stile utilizzato frequentemente nell'horror per dare a una storia di fantasia l'aspetto di un documento reale.
È proprio questo passaggio ad aver trasformato un semplice meme in una piccola leggenda metropolitana digitale.
La polizia di Wexford: «È generato dall'IA»
A quel punto il fenomeno ha superato il confine della semplice gag online.
Le immagini relative a presunti avvistamenti nel territorio di Wexford, in Irlanda, hanno spinto la Garda a intervenire pubblicamente. La polizia ha chiarito che le immagini diffuse sui social sono state generate dall'intelligenza artificiale.
La comunicazione della Garda di Wexford ha ironizzato sulla vicenda spiegando che il personaggio è stato inserito artificialmente in immagini e video di luoghi familiari.
Il messaggio era inequivocabile: il Gatto col Cappello non era nei vialetti delle abitazioni e non si nascondeva a Curracloe.
La precisazione è arrivata dopo la diffusione di immagini e video che sembravano mostrare una persona vestita come il personaggio mentre si aggirava di notte tra le abitazioni.
Secondo l'Irish Examiner, nei contenuti circolati online il personaggio sarebbe stato persino rappresentato mentre molestava o inseguiva persone e, in alcune versioni, brandiva un coltello. Anche questi contenuti rientrano nella costruzione digitale del fenomeno e non documentano avvistamenti reali.
Come è nato il meme horror di The Cat in the Hat
L'origine del trend è ormai abbastanza riconoscibile.
Il punto di partenza è stato un video pubblicato su TikTok il 30 giugno 2026 dall'utente conosciuto come Daletok, che ha utilizzato una scena del film The Cat in the Hat del 2003.
La scena mostra il personaggio interpretato da Mike Myers mentre balla. Di per sé non contiene elementi horror, ma il montaggio l'ha associata a una didascalia volutamente disturbante e a una colonna sonora inquietante.
Il video ha superato i 4,4 milioni di visualizzazioni in una settimana. Successivamente sono arrivati nuovi montaggi dello stesso autore e migliaia di variazioni realizzate da altri utenti.
È così che il personaggio è passato dall'essere protagonista di una commedia per famiglie a diventare, almeno nell'immaginario di TikTok, una figura da creepypasta.
Anche il vero costume di Mike Myers ha alimentato il fenomeno
A contribuire all'atmosfera inquietante è arrivata una coincidenza particolarmente efficace per il mondo dei social.
Nell'agosto 2026, Propstore ha messo all'asta il costume originale indossato da Mike Myers nel film del 2003. Il lotto comprendeva il costume utilizzato sullo schermo e aveva una stima compresa tra 12.000 e 24.000 dollari.
Il costume, fotografato senza l'attore al suo interno, appare decisamente diverso rispetto al personaggio visto nel film. La struttura del volto e i grandi spazi scuri degli occhi producono un effetto straniante, soprattutto nelle fotografie del pezzo conservato dopo la produzione.
L'asta si è svolta il 26 agosto 2026 e il lotto risulta ormai indicato come venduto nell'archivio di Propstore.
Il tempismo ha contribuito a rendere ancora più efficace la nuova mitologia horror costruita attorno al personaggio.
Una nuova creepypasta nata nell'epoca dell'intelligenza artificiale
Il fenomeno del Gatto col Cappello segue un meccanismo già visto numerose volte sui social.
Una storia o un'immagine inizialmente nata come scherzo viene ripresa da altri utenti, modificata e inserita in nuovi contesti. Quando i contenuti diventano abbastanza numerosi, la finzione può iniziare a sembrare una storia condivisa.
È la logica delle creepypasta, racconti horror nati e sviluppati online attraverso forum, social network, immagini e video.
La differenza, questa volta, è rappresentata dalla facilità con cui l'intelligenza artificiale permette di creare immagini estremamente realistiche. Non è più necessario realizzare un costume, trovare una location o organizzare una ripresa: basta generare un'immagine del personaggio davanti a una casa o in una strada realmente esistente.
Nel caso del Gatto col Cappello, la Garda di Wexford ha dovuto quindi intervenire proprio per separare la storia costruita sui social dalla realtà.
Il Gatto col Cappello non sta davvero terrorizzando Irlanda e Regno Unito
Il risultato è uno dei più curiosi trend horror diventati virali nel 2026.
Non esiste un misterioso individuo vestito da Gatto col Cappello che sta perseguitando le persone in Irlanda o nel Regno Unito. Le immagini che hanno alimentato gli avvistamenti sono state create o manipolate digitalmente, mentre la loro diffusione ha trasformato il personaggio in una sorta di leggenda urbana contemporanea.
Il caso dimostra anche quanto sia sottile il confine tra meme, fiction e disinformazione quando immagini artificiali vengono presentate nel formato di una testimonianza reale.
Per il pubblico che incontra questi video sui social, quindi, la regola è semplice: prima di credere a un presunto avvistamento, bisogna chiedersi se quel filmato documenti davvero qualcosa oppure se sia semplicemente l'ennesimo capitolo di una storia costruita online.
E, almeno per quanto riguarda il Gatto col Cappello, la polizia irlandese ha già dato la risposta: il mostro non è fuori casa. È dentro lo schermo.
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