Il Diavolo veste Prada diventa un musical

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Quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo (…) che è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni, tuttavia quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori delle proposte della moda quindi, in effetti, indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti… in mezzo a una pila di roba.

Con questa battuta, nel film Il Diavolo veste Prada, Miranda Priestley (interpretata dalla leggendaria Meryl Streep) raggiunge l’apice della crudeltà nei confronti della povera assistente Andrea (Anne Hathaway). Dopo aver visto il film mille volte e aver imparato a memoria questa battuta non si può che pensare: Miranda-Meryl è uno dei cattivi migliori del cinema (io ho più paura di lei che di Ultron, di Lex Luthor o del Joker). Il libro da cui è tratto il film è stato scritto da Lauren Weisberger, ex assistente di Anna Wintour, l’iconica direttrice di Vogue, e ha avuto un seguito nel 2013: La vendetta veste Prada. Non si parla ancora di realizzare un sequel cinematografico, tuttavia il Diavolo tornerà a vestire Prada a teatro.

Kevin McCollum, produttore di Broadway che ha già al suo attivo lavori importanti come Rent e Avenue Q, sta sviluppando un musical basato sulle vicende del noto film. Lo spettacolo debutterà alla fine di questo mese al  Paper Mill Playhouse in New Jersey. McCollum inoltre ha espresso interesse nel trasformare in un musical Mrs. Doubtfire, la nota commedia del compianto Robin Williams.