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Il capitale umano Oscar Paolo VirzìÈ Il Capitale Umano di Paolo Virzì il film italiano che quest’anno rappresenterà la cinematografia italiana per l’oscar come miglior film straniero.

L’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive), quest’anno formata da Gianni Amelio, Tommaso Arrighi, Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli, Caterina D’amico, Maria Pia Fusco, Barbara Salabé, Gabriele Salvatores e Niccolò Vivarelli, ha scelto il film di Virzì da una lista dove figuravano in gara Allacciate le cinture di Ferzan OzpetekAnime nere di Francesco Munzi, In grazia di dio di Edoardo Winspeare, Le meraviglie di Alice Rohrwacher, Song’e Napule dei Manetti Bros e Sotto una buona stella di Carlo Verdone.

Il film tratto dal romanzo omonimo di Stephen Amidon è riuscito a a prevalere sulle altre pellicole in gara grazie anche all’alto apprezzamento ricevuto dalla critica e dai premi vinti nel corso dell’ultimo anno, tra cui sette Nastri d’Argento, sette David di Donatello, cinque premi al Bifest, un Golden Globe italiano e il premio alla migliore attrice (Valeria Bruni Tedeschi) al Tribeca Film Festival. Ha inoltre incassato sei milioni e mezzo al box office ed è stato venduto in 35 paesi.

Ora tocca all’Academy la decisione di accogliere o meno il film del regista livornese nella rosa dei candidati al premio, decisione che verrà ufficializza il prossimo 15 gennaio.

Dopo la vittoria di Paolo Sorrentino dell’anno scorso, le aspettative per il cinema italiano sono molto alte ma il film di Virzì sembra avere tutte la carte in regola per giocarsela fino in fondo.

È una grande responsabilità quella di rappresentare il nostro paese in un momento così complicato e vivo del nostro cinema” ha commentato il regista.  Il film, ambientato in Brianza, tratta le velleità dell’immobiliarista Dino Ossola (Fabrizio Bentivoglio), che sogna di fare il grande salto nel mondo della finanza. Un affresco forte in un’Italia odierna dominata dal dio denaro e che ha ormai perso qualsiasi valore.

La lotta per entrare nella rosa finale per il premio si prefigura serrata in quanto sono molti i film in lizza che hanno già visto grande consenso della critica ed hanno conquistato importanti premi internazionali. Basti pensare a Turist di Ruben Oestlund per la Svezia che ha vinto il Premio della Giuria in “Un Certain Regard” al Festival di Cannes 2014 e  Il regno d’inverno – Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan per la Turchia, che ha vinto la Palma d’Oro a Cannes 2014.

In bocca al lupo, Paolo!

A cura di Marco Minei.

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