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I 75 anni di Batman festeggiati al RomicsAnche i supereroi invecchiano, ma grazie al potere della carta e della celluloide, riescono a mantenere tutta la loro freschezza anche dopo anni di avventure. Quest’anno a spegnere le candeline, ben 75, è il Cavaliere Oscuro, che non risente affatto della sua età e anzi continua a mostrarsi più sfavillante che mai; è uno dei supereroi più prolifici di sempre, protagonista di numerosi fumetti, telefilm, serie animate, videogiochi e una decina di film, e questo solo fino a oggi.

Il personaggio della DC, nato dalle menti di Bob Kane e Bill Finger, fece il suo esordio nel 1939 sul numero 27 della rivista Detective Comics” e da allora il mondo dei fumetti non fu più lo stesso.

In occasione del quindicesimo anniversario del Romics, si è deciso di festeggiare l’Uomo Pipistrello, con il grande evento “Tutti pazzi per Gotham”, a cui hanno partecipato Alessio Danesi (direttore editoriale della RW Lion, che distribuisce i lavori targati DC Comics in Italia) e Riccardo Lo Forte (membro di “Gotham Shadows”, il gruppo di ragazzi che dà vita al mondo di Batman attraverso cosplay, allestimenti scenografici ed eventi vari).

Danesi spiega come la figura di Batman abbia segnato la vita di molti e come, almeno una volta nella vita, ognuno di noi ha conosciuto la figura del guardiano di Gotham; per lui, addirittura, moltissimi momenti indimenticabili della sua vita professionale e personale sono legati al Cavaliere Oscuro.

Il suo punto di forza risiede sicuramente nella capacità di rispecchiare, se non anticipare, i diversi periodi storici durante i quali è stato pubblicato, cambiando continuamente subendo un’evoluzione del tutto naturale.

Lo Forte, che interpreta proprio l’eroe all’interno del suo gruppo, ha analizzato le diverse incarnazioni di questo personaggio così complesso, che vince sul nemico, ma perde spesso qualcosa o qualcuno a lui caro, rendendolo un giustiziere tormentato.

Nelle prime storie avevamo una figura che lottava contro il crimine che non aveva problemi a farsi giustizia da solo; Kane rappresenta vicende oscure e inquietanti, complice la creazione di antagonisti quali Joker, Catwoman, Pinguino e Due Facce. Già con la comparsa di Robin, però, il tono comincia a cambiare e quando la serie passa in mano a Dick Sprang, la trasformazione è notevole. Si inizia a delineare il sorriso che caratterizzerà l’eroe per gli anni successivi e che ispirerà la serie tv degli anni ’60, con Adam West protagonista, dal tocco “camp”. Lo Forte sorride come tutti noi ripensando a quel telefilm, ma è convinto che sia figlio di quei tempi. Nei fumetti, e di conseguenza in tv, appare sul costume il famoso pipistrello su sfondo giallo che Batman reca sul petto e che continuerà a subire modifiche nel corso degli anni.

Essenziale sarà l’arrivo, negli anni ’70, della coppia Adams/O’Neal, che scriverà l’immagine del Batman definitivo, che ispirerà le trasposizioni degli anni successivi. Il personaggio perde il suo sorriso e assume uno sguardo corrucciato, calato nella realtà; combatte sui tetti, ma spesso scende per le strade della città per combattere il crimine. Marshall Rogers e Steve Englehart, alfieri della controcultura nei confronti del fumetto popolare, realizzano la serie “Dark Detective”, in cui Batman comincia a usare anche l’ingegno, oltre alla forza bruta, acquisendo a pieno titolo l’appellativo di “miglior detective del mondo”. Anche al cinema avviene un cambiamento epocale: dopo due serial cinematografici alla fine degli anni ’40 (alquanto “singolari” e con numerosi commenti anti-nazisti e anti-giapponesi) e il film tratto dalla serie tv degli anni ’60, arriva nel 1989 il lungometraggio diretto da Tim Burton, con protagonista Michael Keaton, in cui l’eroe segue la strada tracciata da Adams, immergendosi nei vicoli fumanti di Gotham e intraprendendo dure scazzottate, pur non rinunciando ai suoi immancabili gadget. Il costume è realizzato da Bob Ringwood, che abbandona il materiale spandex usato fino ad allora e crea una sorta di armatura con le nuove tecnologie. L’unico problema che rimarrà fino al secondo capitolo della trilogia di Nolan, sarà l’immobilità del collo.

Nel 1995 e nel 1997, Batman arriva nei cinema diretto da Joel Schumacher, interpretato da Val Kilmer prima e George Clooney poi, nonché affiancato da Robin e Batgirl. Lo Forte non è un grande fan delle due pellicole, in cui l’eroe mascherato perde molto del suo fascino tenebroso, e i film non furono particolarmente apprezzati nemmeno dal resto del pubblico e dei fan, ma secondo il parere del membro di Gotham Shadows, qui vengono realizzati i migliori costumi, con un gran lavoro dello scultore Jose Fernandez, che lavorerà poi in moltissime pellicole negli anni a venire (la saga degli X-Men, dei Fantastici 4 e di Hellboy sono solo degli esempi). La “Panther Suit” è un perfetto modello anatomico di cui Lo Forte rimpiange solo una cosa: i “Bat-capezzoli”.

Batman continua a evolversi anche su carta e negli anni 2000 Jim Lee propone un ritorno alle origini, ispirandosi a Miller. Nelle sale arriva Christopher Nolan, che con il suo trittico detiene un approccio anti-fumettistico col personaggio, cercando di spiegare tutto dal punto di vista logico e fisico. La costumista Lindy Hemming crea per l’occasione un’armatura vecchia scuola a placche, che ricorda più “una tuta da biker” e, nel secondo capitolo, risolve il problema riguardante la rigidità del collo, alleggerendola e permettendo al Cavaliere Oscuro di guardarsi le spalle.

La metamorfosi dell’Uomo Pipistrello è inarrestabile e, tornando al principio, il suo cavallo di battaglia è proprio questo, rispecchiare il cangiante mondo attorno a sé, interpretandolo a sua volta e, come è evidente, ha ancora molto da dire.

In cantiere c’è il secondo film di Snyder su Superman, in cui Batman apparirà, col volto di Ben Affleck, per dar vita a uno scontro di dimensioni bibliche (e Lo Forte ci ha concesso un indizio sul costume, dicendoci di “pensare ad Adams”, affermazione che sosterrebbe l’ipotesi di un Batman da strada iperrealistico). In tv, FOX US trasmetterà entro la stagione, che si concluderà ad agosto 2015, la serie “Gotham”, prequel incentrato sul giovane detective James Gordon (futuro commissario interpretato da Ben McKenzie di “Southland”), che combatterà per mettere al sicuro la città incontrando numerosi personaggi simbolo della saga, tra i quali un giovane Bruce Wayne (David Mazouz), un Pinguino, alias Oswald Cobblepot (Robin Lord Taylor) ancora lontano dalle sue lotte con Batman; la ladra felina Selina Kyle (Camren Bicondova) e Alfred Pennyworth, maggiordomo di casa Wayne con qualche anno in meno (Sean Pertwee).

Per tutti coloro che volessero festeggiare il supereroe, c’è un ricco programma ad attenderli:

  • dal 18 Aprile al 4 Maggio, Sky Cinema Heroes, canale dedicato ai supereroi della piattaforma Sky, manderà in onda i film di Burton e Schumacher (e, per chi fosse interessato, anche “Catwoman” con Halle Berry).
  • Cartoon Network (presente sempre su Sky), trasmetterà invece dal 19 al 22 aprile, alle ore 14.00, quattro film d’animazione: “Batman: la maschera del fantasma”, “Batman of the future: il ritorno del Joker”, “Batman: il mistero di Batwoman” e “Batman & Mr. Freeze: Subzero”. Da Pasqua, invece, arriverà sul canale il ciclo Cartoon Network Heroes, che ogni sera alle 22.00, dal 17 aprile al 4 maggio,manderà in onda 4 episodi delle serie: “Legion of Superheroes”, “Batman the Brave and the Bold III”, “Justice League Unlimited” e “Green Lantern”.
  • chi desiderasse invece godersi le avventure di Batman a casa, buone notizie: la Warner Bros. Home Entertainment, in occasione dell’anniversario, riproporrà in Blu-ray e DVD tutti i film e la serie animata basata sull’omonimo fumetto “The Brave and the Bold”, portando inoltre sugli scaffali, per la prima volta,la serie tv “Batman ’66” e, in autunno, un’edizione speciale del 25° anniversario del film Batman di Tim Burton.

Insomma, c’è molto per cui festeggiare e, da grandi fan del giustiziere mascherato, brindiamo alla sua salute, affinché possa continuare a vegliare su di noi per altri cent’anni.

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