Hayden Panettiere, nuove rivelazioni sulla morte: l'ipotesi del fentanyl nell'inchiesta

A quasi un mese dalla morte di Hayden Panettiere, emergono nuovi elementi sull'indagine avviata in South Carolina.

Locandina di Hayden Panettiere, nuove rivelazioni sulla morte: l'ipotesi del fentanyl nell'inchiesta
© Paramount Pictures

Nuove informazioni sull'indagine per la morte di Hayden Panettiere. Secondo TMZ, gli investigatori ritengono che l'attrice possa aver assunto una pillola di ossicodone contaminata con fentanyl. La causa ufficiale del decesso resta però ancora in attesa degli esami tossicologici.

A quasi un mese dalla morte di Hayden Panettiere, emergono nuovi elementi sull'indagine avviata in South Carolina. L'attrice, conosciuta soprattutto per Heroes, Nashville e la saga di Scream, è morta il 16 agosto 2026 a Greenville, all'età di 36 anni.

Secondo quanto riferito da TMZ, alcune fonti delle forze dell'ordine ritengono che Panettiere possa aver assunto un farmaco a base di ossicodone contaminato con fentanyl. La stessa ricostruzione indica che gli investigatori stanno cercando di individuare la possibile provenienza delle sostanze.

Il dato, tuttavia, non rappresenta ancora la causa di morte ufficiale. Gli esami tossicologici risultavano ancora in corso nei giorni scorsi e il coroner della contea di Greenville non ha pubblicato una determinazione definitiva.

Hayden Panettiere, cosa sappiamo sulla morte

Panettiere è stata trovata priva di sensi in un appartamento di Greenville il 16 agosto. I soccorritori sono intervenuti dopo una chiamata al 911 che segnalava una donna non responsiva e in arresto cardiaco.

I tentativi di rianimazione non sono riusciti e l'attrice è stata dichiarata morta sul posto.

Il giorno successivo il Greenville County Coroner's Office ha comunicato che l'autopsia non aveva evidenziato traumi che potessero aver contribuito al decesso. La causa e le modalità della morte sono state lasciate in sospeso in attesa degli ulteriori accertamenti.

Anche la polizia aveva escluso inizialmente elementi che facessero pensare a un'aggressione o ad altre circostanze sospette.

L'ipotesi dell'ossicodone contaminato con fentanyl

La nuova ricostruzione arriva da fonti delle forze dell'ordine citate da TMZ.

Secondo il tabloid, gli investigatori ritengono che Panettiere possa aver assunto una pillola venduta come ossicodone e contenente invece fentanyl. La possibile presenza di una sostanza oppioide sintetica avrebbe quindi portato gli investigatori a concentrarsi anche sulla persona o sulle persone che potrebbero aver fornito i farmaci.

Si tratta però di un elemento investigativo e non di un verdetto medico già ufficializzato.

Nei giorni precedenti, infatti, le autorità stavano ancora aspettando i risultati della tossicologia. Il 10 settembre People aveva riferito che gli esami non erano ancora disponibili e che la DEA aveva già parlato con Brian Hickerson, il compagno intermittente di Panettiere.

Gli investigatori cercano anche un possibile fornitore

L'attenzione delle autorità non riguarda quindi soltanto le circostanze della morte, ma anche l'eventuale provenienza delle sostanze.

TMZ aveva già riferito il 10 settembre che investigatori federali e locali stavano cercando una persona che avrebbe potuto fornire a Panettiere droghe o farmaci potenzialmente collegati alla sua morte. Nessuno era stato arrestato in relazione al decesso.

L'indagine coinvolge investigatori della DEA e le autorità locali del South Carolina e della California, secondo le informazioni riportate dalle fonti citate dai media statunitensi.

Il ruolo di Brian Hickerson nell'indagine

Brian Hickerson, ex compagno di Panettiere, era presente nell'appartamento al momento della morte insieme al fratello Zach. Secondo i documenti della polizia, i due uomini furono coinvolti nei soccorsi e nella chiamata ai servizi di emergenza.

Hickerson ha successivamente parlato con la DEA nell'ambito dell'indagine, secondo quanto riferito da People e TMZ.

Questo elemento non significa che sia stato accusato della morte dell'attrice. Le fonti che hanno seguito l'indagine hanno sottolineato che Hickerson non è stato indicato come sospettato per il decesso.

Il passato di Hayden Panettiere

La possibile pista legata agli oppioidi assume particolare rilievo anche alla luce delle difficoltà personali raccontate dalla stessa Panettiere negli ultimi anni.

L'attrice aveva parlato pubblicamente della propria dipendenza da alcol e oppioidi e aveva raccontato le difficoltà affrontate dopo la nascita della figlia Kaya.

Nel 2026 aveva inoltre pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, nel quale aveva ripercorso diversi momenti complessi della propria vita, dalla fama arrivata durante l'infanzia alla maternità e alle sue battaglie personali.

La sua morte ha provocato numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi e amici, che hanno ricordato soprattutto il talento e la personalità dell'attrice.

La causa di morte non è ancora ufficiale

Il punto fondamentale dell'inchiesta resta quindi questo: l'ipotesi del fentanyl è stata riportata da fonti investigative a TMZ, ma non è ancora una causa di morte ufficialmente certificata dal coroner.

Gli esami tossicologici dovranno stabilire quali sostanze fossero presenti nell'organismo di Panettiere e quale ruolo abbiano avuto nel decesso.

Fino alla pubblicazione dei risultati ufficiali, parlare di una morte causata con certezza da una pillola di ossicodone contaminata con fentanyl sarebbe quindi prematuro.

L'indagine resta aperta mentre le autorità cercano di ricostruire le ultime ore della vita dell'attrice e l'eventuale provenienza delle sostanze coinvolte.

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