Ed Sheeran scoppia a piangere sul palco: «Mi sento abbandonato da amici e famiglia»

Ed Sheeran si commuove durante il concerto di Philadelphia e racconta i giorni difficili vissuti dopo l'esclusione di Macklemore dal suo tour.

Ed Sheeran
Ed Sheeran © Youtube\Screenshot

A Philadelphia il cantante ha affrontato pubblicamente la crisi esplosa dopo l’esclusione di Macklemore dal suo tour. Davanti a circa 50 mila persone ha raccontato di aver pensato persino di cancellare il concerto.

Ed Sheeran è salito sul palco di Philadelphia in una delle serate più difficili della sua carriera recente. Al termine del concerto del 19 settembre, il cantante britannico si è commosso fino alle lacrime mentre parlava delle conseguenze della controversia esplosa intorno alla presenza di Macklemore nel suo Loop Tour.

Davanti a circa 50 mila spettatori, Sheeran ha raccontato di aver attraversato giorni di forte pressione, spiegando di essersi sentito abbandonato da persone vicine a lui. Il concerto era particolarmente delicato anche perché rappresentava il primo appuntamento della tournée dopo l'allontanamento di Macklemore e il successivo ritiro di diversi artisti e componenti della band di Sheeran.

Ed Sheeran: «Non sapevo se sarei tornato sul palco»

Nel suo intervento, Sheeran ha spiegato di non essere stato certo fino all'ultimo di riuscire a proseguire il tour.

Il cantante ha raccontato che gli ultimi giorni erano stati tra i più difficili della sua vita e di aver preso in considerazione la possibilità di non esibirsi più. La decisione di andare comunque sul palco, ha spiegato, non era stata scontata.

Il momento più emozionante è arrivato quando Sheeran ha guardato il pubblico e ha parlato delle persone che, nonostante le polemiche, erano rimaste al suo fianco. La presenza di circa 50 mila fan a Philadelphia è diventata per lui la risposta alle pressioni ricevute nei giorni precedenti.

La frase sugli amici e sulla famiglia è arrivata proprio in questo contesto: Sheeran ha detto di sentirsi abbandonato da amici, familiari e persone che conosceva, prima di rivolgersi al pubblico per ringraziarlo del sostegno.

La crisi è esplosa dopo l'uscita di Macklemore dal tour

Al centro della vicenda c'è Macklemore, che il 4 settembre, durante un concerto al MetLife Stadium nel New Jersey, aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno alla causa palestinese e pronunciato l'appello “Free Palestine”.

Il rapper aveva anche eseguito Hind's Hall, brano legato alle proteste per la guerra a Gaza. Le sue dichiarazioni avevano provocato reazioni molto diverse e, nei giorni successivi, alcuni gruppi avevano chiesto che venisse escluso dal tour di Sheeran.

La situazione è arrivata a un punto di rottura quando diversi stadi coinvolti nella tournée hanno comunicato al promoter che non avrebbero ospitato Macklemore. Messina Touring Group ha quindi deciso di rimuoverlo dalle date successive del tour statunitense.

Il nome di Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, è entrato nella vicenda perché il suo gruppo aveva comunicato che Macklemore non avrebbe potuto esibirsi nella struttura. Kraft aveva motivato la posizione citando quelli che considerava precedenti episodi di retorica e immagini antisemite da parte del rapper.

Sheeran, però, ha successivamente chiarito che la decisione di rimuovere Macklemore non era stata sua e di aver cercato di mediare nella situazione.

Anche la band e gli opening act hanno lasciato il tour

La vicenda non si è fermata all'esclusione di Macklemore.

Dopo la sua uscita dalla tournée, diversi artisti che avrebbero dovuto accompagnare Sheeran nelle date americane hanno deciso di non proseguire. Tra loro figurano Finneas, Lukas Graham e Aaron Rowe, mentre anche i componenti della band di Sheeran hanno abbandonato il tour.

Per questo il concerto di Philadelphia si è trasformato in un appuntamento particolarmente significativo: Sheeran si è trovato sul palco con una formazione profondamente ridimensionata e ha dovuto affrontare direttamente una controversia che avrebbe preferito tenere lontana dai propri spettacoli.

In precedenza il cantante aveva infatti spiegato di voler mantenere i suoi concerti separati dalla politica. A Philadelphia ha però scelto di parlare apertamente della situazione.

Sheeran prende posizione anche sulla guerra a Gaza

Nel corso della serata, il cantante ha affrontato anche il tema che aveva innescato la controversia.

Sheeran ha espresso solidarietà sia per la sofferenza subita dagli israeliani sia per quella della popolazione di Gaza. Ha definito “orribile” quanto accaduto al festival musicale israeliano del 7 ottobre e ha descritto la situazione a Gaza come “catastrofica e ingiustificabile”.

Allo stesso tempo, ha ribadito di non considerarsi un commentatore politico e di aver sempre voluto che i suoi concerti fossero luoghi di unione piuttosto che di divisione.

Sheeran ha inoltre criticato l'idea che i gestori delle venue possano decidere preventivamente quali contenuti gli artisti siano autorizzati a portare sul palco, collegando la questione al tema più ampio della libertà di espressione.

«Mi dispiace di aver portato la politica sul palco»

Il cantante ha chiuso il suo intervento tornando proprio sulla natura del concerto.

Sheeran si è scusato con il pubblico per aver dovuto interrompere la dimensione musicale dello spettacolo per parlare della controversia. Ha spiegato che avrebbe preferito che la serata fosse concentrata esclusivamente sulle canzoni, ma gli eventi degli ultimi giorni lo avevano portato a intervenire personalmente.

Il concerto di Philadelphia ha così assunto un significato diverso da quello previsto: non soltanto una tappa del Loop Tour, ma il primo grande appuntamento di Sheeran dopo una settimana in cui il suo tour è stato travolto dal caso Macklemore, dalle defezioni degli artisti e dalle discussioni sulla libertà di espressione nei concerti.

E davanti a quelle 50 mila persone, visibilmente commosso, Sheeran ha trovato nel pubblico il sostegno che aveva detto di non sentire più da alcune delle persone più vicine a lui.

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