Dolly Parton è morta all’età di 80 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia il 25 agosto 2026 e ha segnato la scomparsa di una delle personalità più importanti della musica americana. Cantante, autrice, attrice e imprenditrice, Parton aveva costruito una carriera lunga oltre sei decenni, diventando una presenza riconoscibile anche al di fuori del mondo country. La famiglia ha comunicato che la cantante è morta a Nashville e ha chiesto privacy per i propri cari. Al momento non è stata resa pubblica la causa della morte.
Dolly Parton è morta a 80 anni: l’annuncio della famiglia
La conferma è arrivata attraverso un messaggio diffuso dalla famiglia e accompagnato da un video pubblicato sui social dal nipote Brian Seaver. La comunicazione ha ufficializzato una notizia che ha rapidamente raggiunto il pubblico internazionale.
Parton aveva compiuto 80 anni lo scorso gennaio. La sua morte arriva dopo alcuni mesi caratterizzati da problemi di salute e da una progressiva riduzione degli impegni pubblici. Nei giorni precedenti alla scomparsa aveva ancora parlato dei propri progetti e della volontà di continuare a lavorare.
Nonostante le recenti difficoltà, la cantante aveva continuato a mantenere un forte legame con il proprio pubblico. La sua attività professionale comprendeva ancora iniziative musicali, televisive, imprenditoriali e filantropiche.
La famiglia ha inoltre chiesto di ricordare Parton sostenendo la sua attività benefica, in particolare il progetto dedicato alla diffusione dei libri tra i bambini.
Dolly Parton, una carriera iniziata nella musica country
Nata nel Tennessee nel 1946, Dolly Parton aveva iniziato a esibirsi quando era ancora bambina. Il trasferimento a Nashville durante l’adolescenza rappresentò il passaggio decisivo verso una carriera professionale destinata a durare per generazioni.
La cantante ha scritto e interpretato alcuni dei brani più conosciuti della storia della musica country. Tra questi ci sono Jolene, I Will Always Love You, 9 to 5 e Coat of Many Colors.
Il suo successo ha superato rapidamente i confini del genere. Secondo le principali agenzie di stampa, Parton ha venduto oltre 100 milioni di dischi nel mondo, costruendo una discografia capace di attraversare epoche e generazioni.
Il suo talento come autrice ha rappresentato uno degli elementi centrali della sua carriera. I Will Always Love You, scritta da Parton e successivamente resa celebre a livello internazionale dalla versione di Whitney Houston, è diventata uno dei brani più riconoscibili della musica popolare contemporanea.
Dolly Parton al cinema: da 9 to 5 a Steel Magnolias
Parallelamente alla musica, Dolly Parton aveva sviluppato una importante carriera cinematografica. Il suo debutto sul grande schermo in 9 to 5 le aveva permesso di affiancare Jane Fonda e Lily Tomlin in una commedia diventata un titolo simbolo degli anni Ottanta.
Anche la canzone 9 to 5, realizzata per il film, si trasformò in uno dei suoi maggiori successi.
Parton aveva poi continuato a lavorare come attrice in produzioni come The Best Little Whorehouse in Texas, Rhinestone e soprattutto Steel Magnolias, film del 1989 diretto da Herbert Ross e interpretato da un cast che comprendeva anche Julia Roberts, Sally Field e Shirley MacLaine.
La sua presenza sul grande schermo contribuì così a consolidare un'immagine pubblica che non dipendeva più esclusivamente dalla musica.
Gli ultimi mesi e i problemi di salute di Dolly Parton
Prima della morte, Parton aveva parlato apertamente delle difficoltà affrontate sul piano della salute. La cantante aveva spiegato di aver trascurato le proprie condizioni durante il periodo legato alla malattia e alla morte del marito Carl Dean, scomparso nel marzo 2025.
Nel 2026 aveva inoltre cancellato una prevista residency a Las Vegas. La decisione era arrivata dopo il rinvio dello spettacolo e in seguito alla necessità di concentrarsi sulle cure mediche.
Nonostante queste difficoltà, Parton aveva continuato a parlare dei propri progetti. Pochi giorni prima della morte aveva raccontato di avere ancora diversi obiettivi professionali e personali.
La notizia della sua scomparsa assume quindi un significato ancora più forte considerando quanto fosse recente l'ultimo aggiornamento pubblico sulle sue condizioni.
Dolly Parton e l’impegno per i bambini
Una parte fondamentale dell'eredità di Dolly Parton riguarda la beneficenza. Nel 1995 aveva fondato la Dolly Parton's Imagination Library, un programma nato con l'obiettivo di offrire libri gratuitamente ai bambini.
Nel corso degli anni l'iniziativa si è estesa ben oltre il Tennessee, raggiungendo famiglie in numerosi Paesi. Secondo le informazioni riportate dalle principali testate internazionali, il programma ha distribuito oltre 150 milioni di libri.
L'attività filantropica di Parton ha riguardato anche altri settori. Nel 2020 aveva donato un milione di dollari alla ricerca sul vaccino contro il Covid-19, contribuendo al finanziamento della ricerca dell'Università Vanderbilt.
Questa dimensione della sua carriera è diventata progressivamente importante quanto quella artistica.
Dollywood e l’eredità lasciata da Dolly Parton
Dolly Parton aveva trasformato il proprio nome anche in un vero e proprio marchio imprenditoriale. Tra le sue attività più note figura Dollywood, il parco tematico situato nel Tennessee e legato alla sua storia personale e professionale.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Tra questi figurano diversi Grammy Award, l'inserimento nella Country Music Hall of Fame e nella Rock and Roll Hall of Fame, oltre al Grammy Lifetime Achievement Award. Nel 2025 aveva inoltre ricevuto il Jean Hersholt Humanitarian Award dell'Academy per il suo impegno umanitario.
La sua influenza ha quindi superato ampiamente i confini della musica country. Parton è diventata una figura centrale della cultura popolare americana, riuscendo a mantenere una presenza costante per più di sessant'anni.
Addio a Dolly Parton, una carriera lunga oltre 60 anni
Con la morte di Dolly Parton si chiude una delle carriere più longeve della musica internazionale. La sua storia ha attraversato la country music, il pop, il cinema, la televisione e l'imprenditoria, senza dimenticare un'attività filantropica diventata parte integrante della sua identità pubblica.
Da Jolene a I Will Always Love You, passando per 9 to 5 e Steel Magnolias, il suo nome è rimasto legato a opere conosciute da più generazioni. Il suo percorso ha inoltre trasformato una cantante nata in una famiglia numerosa e con pochi mezzi nel Tennessee in una delle artiste americane più riconoscibili al mondo.
Dolly Parton aveva 80 anni. La famiglia ha confermato la sua morte a Nashville il 25 agosto 2026. La causa del decesso non è stata resa pubblica.
Per restare aggiornati su tutte le principali notizie dal mondo del cinema, della musica e dello spettacolo, continuate a seguire Mister Movie.