Dick Van Dyke quasi James Bond: la leggenda che rifiutò 007 per colpa di Mary Poppins

Scopri l'incredibile storia di come Dick Van Dyke fu quasi scelto come James Bond e perché rifiutò il ruolo iconico per un motivo esilarante.

Dick Van Dyke quasi James Bond: la leggenda che rifiutò 007 per colpa di Mary Poppins
Credit: United Artists

La storia del cinema è piena di sliding doors, ma poche sono surreali come quella che vede protagonista la leggenda Dick Van Dyke. Vi immaginereste mai l’iconico spazzacamino di Mary Poppins nei panni della spia più letale e affascinante del mondo? Eppure, è successo davvero: l’attore ha quasi interpretato James Bond.

Un’offerta inaspettata dopo Chitty Chitty Bang Bang

Tutto accadde nel 1969, quando la Eon Productions cercava un sostituto di Sean Connery per il sesto film della saga, Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà. La produttrice Barbara Broccoli mise gli occhi proprio su Dick Van Dyke. La scelta non era casuale: l’anno precedente, Van Dyke era stato il protagonista di Chitty Chitty Bang Bang, un altro film nato dalla penna di Ian Fleming, il creatore di Bond. Quel ruolo lo rese un candidato a sorpresa per indossare lo smoking di 007.

L’offerta arrivò, concreta e ufficiale, mettendo l’attore di fronte a una scelta che avrebbe potuto cambiare per sempre la sua carriera. Ma la risposta di Van Dyke spiazzò tutti, dimostrando una notevole dose di autoironia.

“Hai sentito il mio accento?”: la risposta che cambiò tutto

Di fronte alla proposta di Barbara Broccoli, Van Dyke declinò con una battuta fulminante, diventata quasi leggenda. La sua risposta fu semplice e diretta: “Hai sentito il mio accento britannico?”. Il riferimento, ovviamente, era alla sua performance nei panni di Bert in Mary Poppins (1964), passata alla storia per uno degli accenti cockney meno credibili mai sentiti sul grande schermo.

Consapevole dei suoi limiti, l’attore preferì fare un passo indietro. Il ruolo di James Bond andò poi al modello australiano George Lazenby, ma la decisione di Van Dyke la dice lunga sull’importanza dell’autenticità. Curiosamente, il dibattito è ancora attualissimo: quasi sessant’anni dopo, attori come Austin Butler hanno espresso dubbi sull’interpretare l’agente segreto, sostenendo che un personaggio così profondamente british debba essere interpretato da un attore britannico.

I legami nascosti tra Bond e il mondo di Fleming

Al di là del casting mancato, le connessioni tra Chitty Chitty Bang Bang e il mondo di 007 sono tantissime. Entrambi i progetti furono prodotti da Broccoli e condividevano diversi talenti: Gert Fröbe, il villain di Goldfinger, e Desmond Llewelyn, l’indimenticabile Q, recitarono nel film per famiglie. Persino lo sceneggiatore, il celebre autore Roald Dahl, aveva già firmato lo script di un film di Bond, Si vive solo due volte. Un vero e proprio universo narrativo firmato Ian Fleming, tra auto accessoriate e avventure mozzafiato.

Continua a seguire Mister Movie per non perderti altre storie e curiosità dal mondo del cinema!