Crowdfunding: come entrare nel cast dei film!

crowdfundingÈ dai tempi di Alberto Sordi che tutti lo sanno: l’Italia ama l’America, vorrebbe tanto assomigliarle. Ma fino a che punto ci riesce? Siamo ancora tutti figli di Albertone che mangiava gli spaghetti di nascosto? Se valutiamo il fenomeno del crowdfunding la risposta dovrebbe essere… ni. Né si né no, insomma.

Si, siamo ancora un po’ come Sordi, perché molti italiani ancora non sanno nemmeno che cos’è il crowdfunding, cioè la possibilità di partecipare alla produzione di eventi, prodotti e naturalmente film con quote minime, in cambio di un gadget o una piccola ricompensa (tipico, per i film, la comparsa di tutti i finanziatori nei titoli di coda). Il fenomeno del crowdfunding, lanciato negli States da alcune piattaforme online tra il 2008 e il 2009, ormai è universale.

E qui arriviamo al no, non siamo più come il simpatico personaggio di Sordi, perché qualcosa si muove anche in Italia. Anche da noi esistono diverse piattaforme di crowdfunding e (cosa ancora più importante) esistono persone che le usano con successo per cercare finanziamenti così come per cercare progetti a cui dare il proprio piccolo sostegno economico. E il cinema in molti casi sta facendo da battistrada.

Secondo Il Sole 24 Ore il fenomeno del crowdfunding in Italia sta crescendo, in maniera lenta ma costante. E i dati raccolti tra il 2012 e il 2013 sembrano incoraggianti. E occhio: non si tratta di un fenomeno di nicchia per qualche appassionato, ma di un mezzo economico potentissimo, che a livello internazionale ha già fatto preoccupare alcuni grandi gruppi bancari per la possibile diminuzione di crediti che questo modello potrebbe comportare.

Vi proponiamo alcuni esempi concreti di produzioni cinematografiche che cercano finanziatori con questo sistema,  cliccando su ciascun titolo potrete vedere il progetto originale; ma se vi affascina il fenomeno del crowdfunding vi invitiamo a cercarne altri in rete e, nei limiti delle vostre possibilità, ad appoggiare le proposte che vi piacciono di più. Perché i progetti che vengono finanziati in crowdfunding sono quelli a cui realmente la gente tiene, e meritano di emergere.

crowdfundingIl ciondolo della Luce per esempio è un progetto per realizzare un film fantasy made in Italy e a basso costo: appena 100 mila euro, di cui più di 45 sono già stati raccolti; offre la possibilità di acquistare quote diventando “soci agli utili”, cioè guadagnando nel caso il film abbia una buona accoglienza e rientri delle spese sostenute.

Scale Model invece è un film drammatico che racconta la storia di una donna che esce dal carcere dopo vent’anni, e per il momento ha raccolto solo 50 dei 2000 euro richiesti. Ma lo slogan, accompagnato dalla foto degli interessati che dormono beatamente,  parla chiaro: “noi lo stiamo già sognando, aiutaci a farlo diventare realtà”.

Venezia Impossibile è un film che nasce da un’inquietante domanda: se nel 1797 Venezia si fosse difesa dall’invasione francese, sarebbe stata la città illuminata che conosciamo? Ha raccolto quasi 2 mila euro dei 15 mila richiesti, ma il tempo a disposizione sulla a piattaforma è ormai scaduto, e quindi probabilmente il progetto non si realizzerà.

Il fascino di chiamarsi Giulia infine si definisce “un cortometraggio tragicomico sull’uomo moderno”, ha raccolto mille dei tremila euro richiesti e offre ricche ricompense ai sostenitori, tra cui la possibilità di apparire nel film come comparsa.

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