Dopo una storia produttiva decisamente fuori dall’ordinario, Coyote vs. Acme è finalmente arrivato sul grande schermo. Il film con Will Forte, John Cena e Lana Condor ha dovuto superare una lunga serie di ostacoli prima di trovare una distribuzione cinematografica. E ora che il pubblico può finalmente vederlo, una domanda è inevitabile: bisogna restare in sala fino alla fine dei titoli di coda?
La risposta è piuttosto semplice. Coyote vs. Acme non contiene una tradizionale scena post-credit e non propone quindi sequenze aggiuntive dedicate a un possibile sequel o a nuovi sviluppi della storia. I titoli, però, meritano comunque qualche minuto di attenzione, perché contengono un messaggio rivolto direttamente alle persone che hanno sostenuto il film durante il suo lungo percorso verso le sale.
Coyote vs. Acme ha una scena post-credit?
Partiamo dalla domanda che probabilmente interessa maggiormente gli spettatori. No, Coyote vs. Acme non presenta una scena post-credit.
Una volta conclusa la storia, non viene mostrata una sequenza aggiuntiva che anticipi un eventuale seguito. Il film non segue quindi quella formula ormai molto comune nelle produzioni appartenenti a grandi franchise, dove i titoli di coda possono nascondere nuovi personaggi, gag o anticipazioni sul futuro.
La vera sorpresa arriva invece proprio durante i titoli. Gli spettatori trovano infatti un messaggio di ringraziamento dedicato ai fan che hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sul progetto quando sembrava destinato a non arrivare mai al cinema.
Il messaggio riconosce il ruolo di chi ha pubblicato post, condiviso contenuti, mostrato cartelli e sostenuto pubblicamente l'uscita del film. Un omaggio particolarmente significativo considerando ciò che è accaduto alla pellicola negli anni precedenti.
Il messaggio ai fan nei titoli di coda
Il ringraziamento finale assume un significato particolare proprio alla luce della travagliata storia di Coyote vs. Acme.
Il film era stato completato, ma per diverso tempo sembrava destinato a rimanere inedito. Il progetto aveva infatti attirato l'attenzione dopo la decisione di Warner Bros. di accantonarlo.
Per questo motivo, il messaggio inserito nei titoli non rappresenta soltanto un saluto al pubblico. È anche un riferimento al sostegno ricevuto durante una vicenda produttiva che aveva lasciato il film senza una distribuzione cinematografica.
Secondo quanto riportato dalla fonte, durante alcune proiezioni anticipate il messaggio avrebbe provocato reazioni molto calorose da parte del pubblico. Viene inoltre riferito che il logo Warner Bros. sarebbe stato accolto con fischi in alcune di queste occasioni. Si tratta, però, di reazioni riportate e non di un elemento della trama del film.
Perché Warner Bros. aveva accantonato Coyote vs. Acme
Per comprendere il valore di questo ritorno bisogna fare un passo indietro. Coyote vs. Acme era stato girato nel 2022, con Will Forte, John Cena e Lana Condor tra i protagonisti.
Nel 2023 Warner Bros. decise di accantonare il progetto. La scelta arrivò nel periodo caratterizzato dai tagli ai costi successivi alla fusione tra Warner Bros. e Discovery.
La decisione fece particolarmente discutere perché il film era già stato realizzato. Secondo quanto riportato, inoltre, alcune proiezioni di prova avrebbero ottenuto reazioni positive.
Per diverso tempo, quindi, Coyote vs. Acme è rimasto senza una strada chiara verso il pubblico. La situazione sembrava particolarmente complicata proprio perché non si trattava di un progetto ancora in fase di sviluppo, ma di un film già completato.
Il destino della pellicola è poi cambiato quando Ketchup Entertainment è entrata in gioco, rendendo possibile una nuova distribuzione al di fuori del sistema Warner Bros.
Come Coyote vs. Acme è riuscito ad arrivare al cinema
La rinascita del progetto è stata confermata pubblicamente al San Diego Comic-Con 2025. In quell'occasione è stata annunciata la nuova data di uscita nelle sale, fissata per il 28 agosto 2026.
Durante l'evento sono stati inoltre mostrati due primi filmati della pellicola. Uno di questi presentava Wile E. Coyote mentre guardava sconsolato uno spot televisivo di uno studio legale specializzato in incidenti.
È proprio questo elemento a introdurre il personaggio di Kevin Avery, l'avvocato interpretato da Will Forte che decide di rappresentare Coyote nella sua battaglia contro Acme.
Il percorso compiuto dal film rende quindi la sua uscita un caso particolare. Un progetto che sembrava destinato a restare chiuso negli archivi dello studio è riuscito a trovare una nuova distribuzione e a raggiungere le sale.
Di cosa parla Coyote vs. Acme
Al centro della storia c'è, naturalmente, Wile E. Coyote, uno dei personaggi più celebri dell'universo Looney Tunes.
Dopo anni trascorsi a utilizzare prodotti Acme che finiscono puntualmente per ritorcersi contro di lui, Coyote decide di cambiare strategia. Invece di continuare la sua eterna caccia al Road Runner, sceglie di portare l'azienda in tribunale.
Ad assisterlo c'è Kevin Avery, un avvocato specializzato in casi di incidenti. Dall'altra parte della causa troviamo invece Buddy Crane, interpretato da John Cena, che rappresenta gli interessi di Acme.
La vicenda trasforma così la storica rivalità del mondo Looney Tunes in una vera battaglia giudiziaria, combinando personaggi animati e interpreti in carne e ossa.
Una causa legale piena di gag alla Looney Tunes
Naturalmente, portare Wile E. Coyote in un'aula di tribunale non significa abbandonare la comicità tipica del personaggio.
Anche durante il processo non mancano infatti situazioni surreali. Una delle sequenze citate dalla fonte si svolge proprio durante le dichiarazioni iniziali: un razzo-skate finisce per essere azionato accidentalmente all'interno dell'aula.
Il risultato è una situazione completamente fuori controllo, con Coyote e persino il giudice coinvolti nelle conseguenze dell'incidente.
La storia continua quindi a utilizzare gli elementi che hanno caratterizzato per decenni il personaggio, trasferendoli però all'interno di una commedia giudiziaria.
Come finisce Coyote vs. Acme
Il finale, secondo quanto riportato, non propone una semplice vittoria del protagonista.
Durante il processo, Road Runner testimonia e Foghorn Leghorn arriva a sostenere che Acme avrebbe condotto esperimenti sui personaggi dei cartoni animati. Nonostante queste testimonianze, il governo decide infine di non procedere con accuse federali contro l'azienda.
La conclusione evita quindi una risoluzione completamente lineare della vicenda giudiziaria.
Il film utilizza così la causa di Wile E. Coyote per raccontare una storia incentrata sul confronto tra un singolo personaggio e una grande azienda. La vicenda mantiene naturalmente il tono surreale associato ai Looney Tunes, ma costruisce attorno a Coyote una situazione molto diversa dalle sue consuete disavventure con Road Runner.
Vale la pena restare fino alla fine dei titoli?
Se la domanda è esclusivamente legata alle scene extra, non è necessario aspettare una scena post-credit, perché Coyote vs. Acme non ne presenta una.
I titoli, tuttavia, contengono un elemento che vale la pena conoscere: il messaggio rivolto ai fan che hanno sostenuto il film durante gli anni trascorsi tra la produzione e l'uscita cinematografica.
È un dettaglio particolarmente legato alla storia reale della pellicola e al percorso che ha portato Coyote vs. Acme dal rischio di rimanere inedito fino alle sale cinematografiche.
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