Il quinto episodio di Pluribus, la serie creata da Vince Gilligan per Apple TV, ha lasciato il pubblico in uno stato di assoluto orrore e confusione. Il titolo stesso, “Pluribus”, risuona in modo ironico se accostato alla bizzarra indagine sul latte condotta dalla protagonista, Carol (Rhea Seehorn). L’episodio, disponibile dal 28 novembre (qui la recensione e dettagli), svela una verità agghiacciante sulle persone infette dal “virus della felicità”, ora parte di una “mente alveare” (hive mind).
La Sospetta Indagine sul Latte in Pluribus 1 Stagione Episodio 5
Dopo essere stata lasciata sola dalle persone “felici”, Carol Sturka, l’autrice di romanzi rosa immune al virus, dedica gran parte del suo tempo a un’ossessiva “indagine sul latte”. L’attenzione di Carol si concentra su cartoni di latte sospetti che venivano consumati da tutte le vittime del virus, inclusa Zosia (Karolina Wydra), ora ricoverata in ospedale.
Il liquido in questione, che “non assomiglia per nulla al latte”, conduce Carol a una sostanza in polvere. Questa, a sua volta, la indirizza verso uno stabilimento di lavorazione locale e, infine, a un grande magazzino frigorifero. L’inquadratura finale, che mostra il terrore assoluto sul volto di Carol, suggerisce che il “filo del latte” nasconda una crudele e disumana verità.
SPOILER: La Teoria del Cannibalismo (e i Corpi Umani)
L’intuizione più macabra suggerisce che la terribile scoperta di Carol nel freezer riguardi nientemeno che corpi umani. La spiegazione più oscura è che le persone “felici” – gli “Others” – siano in realtà cannibali. Sembra che il liquido “lattiginoso” di cui si stanno nutrendo sia fatto da una polvere sospetta, che deriverebbe dai corpi delle vittime del virus.
Questa teoria non arriva senza indizi seminati in precedenza. Nell’episodio 2, ad esempio, si vedono le persone infette trasportare in massa cadaveri di vittime del virus, con alcuni che finiscono in un camion recante il logo di un’azienda lattiero-casearia. Sebbene sia noto che le persone infette dal virus non uccidono, la serie non aveva mai escluso il cannibalismo come pratica per la loro sopravvivenza o “sostentamento”.
L’Allusione Simbolica della Perdita di Umanità
Un indizio altrettanto intrigante viene dalla scena chiave in cui i lupi tentano di divorare il corpo di Helen, sepolto appena fuori dalla casa di Carol. Questo momento funge da presagio sottile per il colpo di scena del frigorifero ed è una perfetta metafora della perdita di umanità in favore di nuovi valori come l’efficienza e la sopravvivenza, abbracciati dall'”alveare umano”.
La scoperta del magazzino frigorifero costringe Carol, l’unica immune alla felicità obbligatoria, a confrontarsi con il lato più orribile e disumano dell’utopia forzata.