Chiesto un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi, lui si oppone

Come sta Vittorio Sgarbi dopo la depressione? La figlia Evelina chiede un amministratore di sostegno per il padre.


Chiesto un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi, lui si oppone
Chiesto un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi, lui si oppone (Credit: TikTok)

Una nuova vicenda familiare accende i riflettori su Vittorio Sgarbi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la figlia Evelina Sgarbi avrebbe presentato in tribunale un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno nei confronti del padre.

La richiesta della figlia Evelina Sgarbi sul papà

La decisione sarebbe legata alle condizioni di salute dell’ex sottosegretario alla Cultura, che qualche tempo fa era stato ricoverato al Gemelli di Roma a causa di una forte depressione, arrivando persino a rifiutare il cibo per un periodo prolungato. Proprio per questo motivo, la figlia sostiene che il padre non sarebbe più “in grado di seguire i suoi interessi” e avrebbe bisogno di una figura di riferimento per gestire i suoi affari personali ed economici.

La replica di Vittorio Sgarbi

Non si è fatta attendere la risposta del critico d’arte, che ha smentito categoricamente l’iniziativa della figlia, dichiarando:
Io incapace? Niente di più falso. Evelina è esosa, ecco perché ha avuto questa iniziativa. La sostengo, la mantengo io, quindi vuole di più di quello che ha. Lo ripeto, è molto esosa. Ovviamente mi opporrò alla sua iniziativa giudiziaria”.

Una battaglia legale e familiare

Quella che si prospetta è quindi una vicenda delicata, che unisce aspetti giudiziari e dinamiche familiari complesse. Da un lato la volontà della figlia di tutelare il padre, dall’altro la ferma opposizione di Sgarbi, pronto a difendere la propria autonomia.

Credits: corriere

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