Capelli bianchi o grigi e tumori: la scoperta scientifica sul legame biologico

C'è davvero un collegamento tra i capelli bianchi o grigi precoci ed i tumori? Ecco cosa dice la scienza.

Locandina di Capelli bianchi o grigi e tumori: la scoperta scientifica sul legame biologico
© Warner Bros. Pictures

I capelli bianchi potrebbero rappresentare una forma di difesa naturale del nostro organismo contro lo sviluppo di patologie oncologiche. Uno studio scientifico condotto nel 2025 presso l'Università di Tokyo e pubblicato sulla rivista Nature Cell Biology ha analizzato il legame tra la perdita di pigmentazione e i meccanismi di protezione cellulare contro il cancro.

Come riporta Nature, i ricercatori hanno osservato come il processo che porta alla comparsa della chioma argentata sia in realtà una risposta biologica volta a prevenire la diffusione di mutazioni pericolose all'interno del corpo.

Il ruolo delle cellule staminali nei capelli

La ricerca si è concentrata sulle cellule staminali melanocitarie, responsabili della colorazione di pelle e follicoli. Quando queste unità biologiche subiscono un danno specifico al DNA, noto come rottura a doppio filamento, scelgono di autodistruggersi per evitare la proliferazione di cellule danneggiate. Questo processo di sacrificio cellulare porta inevitabilmente alla perdita di pigmento e quindi alla comparsa di capelli bianchi. Invece di continuare a dividersi in modo incontrollato, le staminali si spengono, agendo come una sorta di modalità sicura per l'organismo. Gli studiosi hanno sottolineato come questo fenomeno non sia un evento isolato, ma una risposta allo stress cellulare collegata alla prevenzione del melanoma.

Prospettive sulla prevenzione del melanoma

Analizzando il comportamento di queste cellule in modelli murini, il team guidato dalla professoressa Emi Nishimura ha notato una distinzione netta tra vari tipi di stress. Mentre il danno al DNA induce l'autodistruzione, l'esposizione a raggi ultravioletti o agenti cancerogeni esterni può portare le cellule a sopravvivere e a moltiplicarsi, accumulando mutazioni potenzialmente cancerogene. Comprendere come regolare questo meccanismo di autodistruzione potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche. L'obiettivo futuro degli scienziati è imparare a indurre l'eliminazione delle cellule mutate prima che possano trasformarsi in un tumore maligno.

La studiosa Büşra Şensoy Gün docente presso l'Università Bilecik Şeyh Edebali, ha commentato i risultati definendo la canizie come un meccanismo biologico di soppressione tumorale. Secondo questa prospettiva, tentare di invertire artificialmente il processo di incanutimento senza prima riparare i danni genetici potrebbe rivelarsi rischioso. Se le staminali danneggiate venissero forzate a riprendere la loro attività di divisione, si potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di sviluppare un melanoma.

La sfida scientifica risiede dunque nel trovare un metodo per ripristinare il colore naturale dei capelli senza compromettere i sistemi di sicurezza del corpo umano. La ricerca suggerisce che, in futuro, la gestione di questo equilibrio biochimico sarà fondamentale per lo sviluppo di trattamenti oncologici innovativi basati sulla manipolazione delle staminali.

In sintesi però non è corretto pensare: “Se ho i capelli bianchi sono protetto/a dal cancro”, ovvero “I capelli bianchi prevengono i tumori in modo generale.” Lo studio stesso e le sintesi scientifiche sottolineano che avere capelli bianchi non garantisce protezione contro i tumori.

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Credits: nature Università Bilecik Şeyh Edebali

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