Brendan Fraser Contro la Cancellazione di Batgirl

L'attore premio Oscar Brendan Fraser non le manda a dire: riflette sulla messa in naftalina di Batgirl, la crisi dell'industria cinematografica e il suo nuovo, singolare ruolo in Rental Family.

Brendan Fraser Contro la Cancellazione di Batgirl
Credit: Searchlight Pictures

Dopo la rinascita artistica che lo ha portato all’Oscar per The Whale, Brendan Fraser è tornato sotto i riflettori non solo per i suoi nuovi progetti, ma anche per la sua schiettezza. In una recente intervista, l’attore ha affrontato i problemi più spinosi che affliggono Hollywood, concentrando il fuoco sulla controversa e ormai celebre messa in naftalina del film DC, Batgirl.

La sua analisi non riguarda solo la singola pellicola, ma lo stato di salute generale di un’industria che sembra preferire i bilanci alla narrazione e l’arte. Fraser non ha trattenuto il suo disappunto per le tendenze attuali che impongono scelte drastiche su progetti già completati.

Batgirl: Il Gesto che Ha Rivelato la Crisi dell’Industria

La cancellazione di Batgirl da parte di Warner Bros. Discovery, avvenuta quando il film era praticamente finito, resta uno dei momenti più eclatanti e frustranti degli ultimi anni cinematografici. Brendan Fraser, che faceva parte del cast, ha sottolineato l’enormità dello sforzo produttivo, ricordando che il film era «un intero film» e che c’erano «quattro piani di produzione a Glasgow» durante le riprese.

Ma il vero danno, per Fraser, è culturale e sociale. L’attore ha espresso profondo rammarico per “una generazione di ragazzine che non avranno un’eroina a cui guardare e dire: ‘Lei mi somiglia’”. Questo commento evidenzia quanto le decisioni puramente finanziarie possano avere un impatto diretto e negativo sul pubblico, in particolare sui giovani che cercano rappresentazione.

Il “Contenuto” e la Logica della Mercificazione a Hollywood

Il punto più critico sollevato da Fraser riguarda la trasformazione dell’arte cinematografica in pura merce. L’attore ha criticato l’uso del termine “contenuto” per descrivere i film, una parola che riduce il lavoro creativo a un semplice prodotto fungibile.

«Il prodotto — scusate, il ‘contenuto’ — viene mercificato al punto che è più vantaggioso bruciarlo e incassare l’assicurazione, piuttosto che dargli una possibilità sul mercato», ha dichiarato Fraser, offrendo un’immagine potentissima della direzione intrapresa da alcuni studi.

Questo modello, unito ad altre sfide in rapida evoluzione, come l’influenza crescente dell’Intelligenza Artificiale (AI) e i cambiamenti nei modelli di business, sta mettendo a dura prova l’industria. Secondo Fraser, il settore ha bisogno di una scossa, quasi una «vera B-12 o qualcosa del genere», per affrontare e superare le complessità attuali.

Da The Whale a Rental Family: Recitare come Servizio

Nonostante le sue preoccupazioni sul sistema, Fraser continua a esplorare ruoli complessi. Il suo ultimo progetto è il drama Rental Family, ambientato in Giappone. Qui interpreta un attore fallito che viene assunto per recitare ruoli familiari nella vita di perfetti sconosciuti. È un’opportunità arrivata in modo inaspettato, in un periodo in cui si trovava a “fluttuare” senza agente.

L’attore definisce la recitazione in modo molto pragmatico, quasi cinico, come una “service industry”: «Servizio reso, pagamento ricevuto. Regole e limiti». Durante le riprese a Tokyo, Fraser ha anche condiviso un aneddoto curioso e very Gen Z: ha visitato un animal café dove ha potuto “noleggiare” un riccio, munito di guanti da giardinaggio per maneggiarlo.

Seguite Mister Movie per rimanere aggiornati su Rental Family e sulle prossime dichiarazioni di Brendan Fraser, l’attore che non ha paura di dire pane al pane, anche quando si tratta di criticare Hollywood.