Una vera rivoluzione scuote il mondo dei social: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) ha ufficialmente istituito l’Albo degli Influencer, segnando un cambio di paradigma nel modo in cui la figura del content creator viene riconosciuta in Italia.
Nasce l’Albo degli Influencer: l’AgCom equipara i creator ai media tradizionali
Da oggi, chi supera determinati numeri di follower o visualizzazioni sarà considerato a tutti gli effetti un operatore mediatico, soggetto alle stesse regole di trasparenza e responsabilità dei media tradizionali.
Chi deve iscriversi all’Albo degli Influencer
L’obbligo di iscrizione non riguarda tutti, ma soltanto i creator con un impatto comunicativo rilevante. Nello specifico, devono registrarsi:
- Chi ha almeno 500.000 follower su piattaforme come TikTok, Instagram o YouTube;
- Oppure chi raggiunge 1 milione di visualizzazioni mensili complessive.
Il modulo d’iscrizione è già disponibile online sul sito del Garante. Chi rientra nei parametri ma non si iscrive rischia sanzioni e accertamenti per irregolarità.
A cosa serve l’Albo degli Influencer
Con l’Albo arriva anche un Codice di Condotta vincolante, pensato per garantire etica, chiarezza e sicurezza digitale. Le nuove regole prevedono:
- Divieto di pubblicità occulta: ogni collaborazione commerciale dovrà essere dichiarata in modo visibile e inequivocabile.
- Tutela dei minori: vietata la diffusione di contenuti che possano coinvolgere o danneggiare i più giovani.
- Contrasto a odio e fake news: gli influencer dovranno evitare e segnalare messaggi discriminatori o informazioni non verificate.
- Trasparenza sull’uso dell’Intelligenza Artificiale: foto e video generati o modificati con strumenti AI dovranno essere esplicitamente segnalati.
Come iscriversi all’Albo degli Influencer
La registrazione all’Albo potrà essere effettuata interamente online. Serviranno:
- dati anagrafici e contatti digitali (PEC o domicilio elettronico);
- link ai profili social principali;
- copia del documento d’identità.
Un processo rapido, pensato per agevolare l’adesione e rendere più chiaro chi opera professionalmente nel mondo dei social media.
Con l’introduzione dell’Albo, l’Italia compie un passo decisivo verso la regolamentazione dell’influencer economy, riconoscendo ai creator un ruolo ufficiale nel panorama dell’informazione e dell’intrattenimento digitale.
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