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Ewan-McGregor-protagonista-di-American-Pastoral

“Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro… Odiare l’America? Ma se in America ci stava come dentro la propria pelle! Tutte le gioie dei suoi anni più giovani erano gioie americane, tutti quei successi e tutta quella felicità erano americani, e non doveva più tenere la bocca chiusa solo per disinnescare l’odio ignorante di sua figlia. Avrebbe sofferto di solitudine, da uomo, senza i suoi sentimenti americani. Avrebbe sofferto di nostalgia, se avesse dovuto vivere in un altro paese. Sì, tutto ciò che conferiva un significato alle sue imprese era americano. Tutto quello che amava era lì…”

Dal romanzo omonimo dello scrittore statunitense Philip Roth, vincitore del Premio Pulitzer, il regista australiano Philip Noyce (Giochi di potere, Sotto il segno del pericolo, Il Santo, Il collezionista di ossa, Salt) e la casa di produzione cinematografica Lakeshore Entertainment, sono pronti a trasporre su grande schermo “American Pastoral“, l’appassionante e drammatica vicenda dell’atleta e uomo d’affari ebreo Seymour “Swede” Levov, interpretato dall’attore Ewan McGregor, che dopo essersi costruito un’esistenza meravigliosa accanto alla donna che ama, è costretto a tornare alla dura e cruda realtà per colpa di sua figlia, responsabile di un attentato terroristico durante la guerra del Vietnam.

American Pastoral“, le cui riprese inizieranno nel 2015, sarà sceneggiato da John Romano.

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