Al Via le Riprese di “Franco Battiato. Il Lungo Viaggio”: Dario Aita nel Ruolo del Maestro

Novità sulla Serie / Film Biopic Rai Franco Battiato. Il Lungo Viaggio. Novità su Data Uscita, Trama e Cast.

Al Via le Riprese di “Franco Battiato. Il Lungo Viaggio”: Dario Aita nel Ruolo del Maestro

Sono ufficialmente iniziate a Milano le riprese di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il film biografico prodotto da Rai Fiction e Casta Diva. La pellicola, scritta da Monica Rametta e diretta da Renato De Maria, si propone di raccontare la vita e l’evoluzione artistica di uno dei musicisti più eclettici e influenti della cultura italiana.

Data Uscita e Novità sul Film Rai Franco Battiato. Il Lungo Viaggio

Il ruolo del cantautore catanese è stato affidato all’attore palermitano Dario Aita , noto al pubblico televisivo per diverse fiction.

La Trama: Dall’Infanzia Siciliana all’Illuminazione Spirituale

Il film ripercorrerà l’esistenza di Battiato a partire dall’infanzia in Sicilia, concentrandosi su momenti formativi cruciali:

  • Il legame stretto con la madre, Grazia (interpretata da Simona Malato).
  • Il conflitto con il padre.
  • La scoperta precoce della musica.

Negli anni Settanta, il racconto si sposta a Milano, dove Battiato si inserisce nella scena culturale cittadina, sperimenta nuovi linguaggi musicali e dà il via a collaborazioni storiche con artiste come Alice e Giuni Russo. Cruciale per la sua crescita spirituale e artistica sarà l’avvicinamento agli insegnamenti del mistico George Gurdjieff.

Il cast include anche Elena Radonicich, che interpreterà l’amica e musa del cantautore, Fleur Jaeggy.

L’Omaggio e il Percorso in Sicilia

Dopo la prima fase a Milano, la troupe si sposterà in Sicilia nei prossimi giorni, dove rimarrà fino al 24 novembre, data dell’ultimo ciak. Il ritorno nell’Isola non solo coprirà i luoghi della sua infanzia, ma onorerà anche il profondo legame che Battiato ha sempre mantenuto con la sua terra d’origine.

La produttrice esecutiva, Francesca Chiappetta, amica di lunga data del cantautore, ha spiegato la genesi del progetto:

“Volevo raccontare Battiato nella sua verità… Ho aspettato due anni, dopo la sua morte: all’inizio la ferita faceva troppo male, mi sembrava troppo presto. Poi ho chiamato Cristina, la nipote, e le ho detto: ‘È il momento’. Da lì è nato tutto. La Rai ha creduto subito nel progetto. È stato un percorso naturale, pieno di coincidenze che sembravano orchestrate da lui.”

L’obiettivo del film è rendere omaggio all’eredità di Battiato, tracciando un ritratto intimo che ne celebri l’arte, la spiritualità e l’impatto culturale duraturo.