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Zachary Quinto su Agent 47

Ieri si è lasciato andare a parecchi commenti sull’atteso Star Trek 3 (qui l’articolo), ma Zachary Quinto sarà presto protagonista di un altro progetto la cui fonte ha una solida base di fan: Agent 47. Forse una delle serie videoludiche più incisive di sempre, Hitman avrà la sua seconda trasposizione cinematografica, dopo Hitman – L’assassino, diretto da Xavier Gens nel 2007. Il film non fu proprio esaltante, sia per un casting non eccelso (prendere Timothy Olyphant e rasarlo a zero non lo rende necessariamente un killer) sia, e soprattutto, per alcune scelte di sceneggiatura che a dir poco discutibili. È dunque naturale che le attese per questo secondo capitolo siano molto alte, partendo soprattutto dal protagonista ovvero Rupert Friend, che nella serie TV Homeland si è dimostrato impeccabile.

Intervistato durante il TCA Press Tour, Zachary Quinto ha parlato di quanto sia stato divertente girare Agent 47 a Berlino, di come sia rimasto sbalordito dallo stile visivo così peculiare, dell’importanza dei personaggi e di come gli piacerebbe interpretare Homeland con Rupert Friend. Di seguito, l’intervista realizzata da Collider.

Come è stato girare a Berlino per Agent 47?
Adoro Berlino, è una delle mie città preferite. Sono stato benissimo quando ho vissuto lì. Ci sono stato molte volte, probabilmente dieci. Uno dei miei migliori amici del college si è trasferito lì nel 2002. È davvero fantastica e continua a prosperare, crescere e svilupparsi. Sono davvero grato di aver potuto lavorare lì in quel periodo. Sicuramente ha aiutato la mia ispirazione. Ci sono moltissimi musei. Trascorrerei il mio tempo libero esplorando la città e osservando le diverse architetture dei quartieri. La adoro.

La serie videoludica Hitman è conosciuta per le grandi sequenze d’azione. Questo film cosa aggiungerà al genere?
Il film ha un proprio stile. Óttar Guðnason, che è il nostro direttore della fotografia, e Aleksander Bach, il regista, hanno fatto un lavoro incredibile con la fotografia. È davvero impressionante. C’è come una patina ed è davvero forte. Non l’ho ancora visto e non so come sarà la versione definitiva, né quanto funzionerà realmente a livello visivo. Ma quello che visto sul set, nei monitor, e le sequenze messe insieme per il teaser mentre facevamo il film, mi hanno lasciato sbalordito, soprattutto conoscendo il budget. Penso abbiano fatto un lavoro notevole. Spero che anche i personaggi abbiano un ruolo chiave. Con attori come Rupert Friend, Hannah Ware, Ciarán Hinds, Thomas Kretschmann (qui l’annuncio della sua partecipazione) e me, hanno coinvolto interpreti davvero forti. Sono assolutamente eccitato all’idea di vedere cosa hanno ottenuto alla fine.

Zachary Quinto su Agent 47

Essendo un fan di Homeland, hai cercato di convincere Rupert Friend a farti entrare nello show?
Mi piacerebbe tantissimo partecipare a quello show. Tuttavia, non penso che sarei in grado. Ora stanno lavorando a Cape Town, in Sud Africa, e a me piace molto stare a casa. Sono grato di aver lavorato per anni a Los Angeles e ora a New York. Quindi vedremo.

Le parole di Quinto non possono che rincuorarci, ma lasciano il tempo che trovano, dopotutto nemmeno lui ha visto l’intero lungometraggio terminato. Avendo il personaggio molte potenzialità, speriamo che questa pellicola segni la rinascita del nostro assassino.

Agent 47 seguirà un assassino professionista e geneticamente modificato (Rupert Friend), conosciuto solo per le ultime due cifre del codice a barre tatuato sul retro del collo. Il suo ultimo obiettivo è una giovane ragazza in fuga da potenti forze clandestine, ma la missione porterà alla luce rivelazioni sia sull’agente che sulla sua preda. La sua data di uscita è fissata per il 27 febbraio 2015.

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