In difesa di Guardians of the Galaxy: impressioni sul film

In difesa di Guardians of the Galaxy

Non puoi guardare Uomini&Donne e aspettarti che i tronisti discutano di esegesi dantesca…

Allo stesso modo, non si può guardare il trailer di un film e pensare di aver già capito tutto, condannando una pellicola non ancora uscita al fallimento.

I giornalisti e chiunque abbia modo di rendere pubbliche le sue opinioni attraverso media riconosciuti, che si parli di politica, arte, musica o cinema, non si rendono conto dell’enorme potere che posseggono. O peggio, lo sanno e se ne approfittano.

Nel caso specifico, un sito americano che parla di cinema, tale Movieweb, ha pubblicato un articolo che critica aspramente il trailer ufficiale di “Guardians of the Galaxy”. Intendiamoci, non c’è nulla di male nell’esprimere un parere, anche se negativo. Ma quando la critica sembra fine a se stessa e priva di costrutto c’è da chiedersi se non sia stata in qualche modo pilotata o comunque creata per attirare l’attenzione.

Si sa, la pubblicità negativa è comunque pubblicità.

Premetto che non ho letto i fumetti dei Guardiani e che parlo da semplice cinefila, perciò chiunque leggerà questo articolo potrà a sua volta replicare alle mie argomentazioni a favore del film.

In difesa di Guardians of the Galaxy

L’articolo di Movieweb s’intitola “5 ragioni per odiare il trailer di Guardians of the Galaxy” ed eccole, queste cinque ragioni:

1 – La recitazione

[…] Djimon Hounsou nei panni di Korath L’Inseguitore è davvero terribile […] Forse non è riuscito ad entrare nella parte […] Poi abbiamo Chris Pratt nel ruolo principale, l’abbiamo amato in ‘Parks and Recreation’ [serie americana della NBC, n.d.a.] ed è un apprezzabile attore di supporto, ma il sonnolento, disinvolto e indifferente tipo alla Han Solo che impersona nel trailer sembra falso. […] E, siamo noi, o John C. Reilly e Peter Serafinowicz sembrano stranamente fuori posto?

Ho visto il trailer diverse volte e l’interpretazione di Djimon Hounsou non mi è sembrata tanto terribile senza contare che è dura giudicare il lavoro di un attore su un personaggio avendo la possibilità di analizzarne una sola espressione. Come se non bastasse, Chris Pratt/Peter Quill, mostra sì un atteggiamento spaccone e sopra le righe ma non forzato e torniamo al solito punto, come si può avere un’idea chiara giudicando due minuti di una pellicola? Ma la vera chicca riguarda John C. Reilly e Peter Serafinowicz che compaiono in una scena girata esclusivamente per il trailer e a beneficio di coloro che sono accorsi al Comic Con 2013, come lo stesso articolo riporta.

Le scene che abbiamo visto sono state girate esclusivamente per il Comic Con 2013 e non saranno nel film.

Ma a cosa serve criticare una scena che si sa già verrà esclusa?

2 – Umorismo sguaiato mascherato da umorismo tagliente

[…] l’umorismo in questo primo trailer sembra il più infimo comune denominatore. Il dito medio è vecchia scuola. Peter Quill è un bambino degli anni ’80. L’abbiamo capito. Vorremmo solo che fosse più come ‘The Specials’ [film girato da James Gunn nel 2000, n.d.a.] e meno come ‘Scooby Doo’.

E ancora, l’umorismo mostrato nel trailer non sarà il raffinato humor inglese ma strappa comunque dei sorrisi genuini senza contare che, nelle intenzioni della Disney, “Guardians of the Galaxy” è rivolto ad un pubblico giovane e non solo agli aficionados del fumetto.

In difesa di Guardians of the Galaxy

3 – Non abbiamo sentito Bradley Cooper e Vin Diesel

La combinazione di Groot e Rocket Raccoon garantirà la riuscita o il fallimento del film e sarebbe certamente divertente vederli nel trailer. […] Oppure non li abbiamo sentiti perché raggiungerebbero altri infimi livelli?

E’ vero, le voci di Vin Diesel e Bradley Cooper non si sentono perché il trailer è stato pensato come una presentazione dei personaggi e sono in pochi a spiccicare parola ma da qui a pensare che non abbiano voluto far udire le voci dei due attori per paura che potessero peggiorare il trailer, ce ne passa…

4 – Hooked on a Feeling

La più grande delusione per i fans in generale è stato l’uso di “Hooked on a Feeling” dei Blue Swede

Spesso le canzoni si legano indissolubilmente ai film nei quali compaiono ed è difficile immaginarle associate ad altre pellicole e, secondo l’articolo di Movieweb, pare sia accaduto questo. “Hooked on a Feeling” è una canzone del 1968 scritta da Mark James e cantata da  B.J. Thomas. Nel trailer sentiamo la cover del 1974 dei Blue Swede che faceva parte del soundtrack de “Le Iene” di Quentin Tarantino e nel telefilm “Ally McBeal” come sottofondo alla comparsa del ‘Bambino Danzante‘.

Per quale motivo il fatto che venga usata in “Guardians of the Galaxy” è così terribile?

A mio parere, la dissonanza della canzone rispetto al tipo di film crea una sorta di misteriosa armonia che rende le immagini più accattivanti.

5 – Attori in carne ed ossa che sembrano creati con il CGI

Se Dave Bautista e Zoe Saldana sono attori umani che indossano un make-up perché sembrano alieni in CGI? Perchè appaiono meno umani di Groot e Rocket?

E arriviamo all’ultimo punto che faccio giudicare a voi: davvero Gamora e Drax sembrano personaggi in CGI? Partendo dal presupposto che non sono umani, il fatto che il loro make-up li faccia sembrare alieni dovrebbe essere un valore aggiunto perché rende giustizia alla loro natura.

In difersa di Guardians of the Galaxy

L’articolo conclude con un : “Se avessimo voluto vedere ‘Balle Spaziali‘ l’avremmo visto in streaming”.

Se ancora non avete visto il trailer vi assicuro che ha ben poco a che vedere con il film di Mel Brooks

Detto questo, i trailers rivestono un ruolo chiave per il successo di una pellicola, ciò è innegabile, ma, come si suol dire, non si può giudicare un libro dalla copertina…

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