#BESOCIAL

pokemon-go-russiaCi sono davvero poche cose che sono “riuscite ad entrare” in Russia, lo stesso Napoleone si dovette fermare nel 1812, apportando così alla storia una delle più disastrose sconfitte mai avute.

Forse a continuare il lascito di Napoleone c’è un’applicazione: stiamo parlando di Pokemon Go. Il gioco per mobile ha stregato davvero tutti i paesi europei, così anche la Russia, tanto da far paura al Cremlino.

Sebbene non ci sia ancora nessun vieto sull’applicazione in territorio russo, i funzionari hanno fatto pressioni perché il gioco venga regolamentato e monitorato o limitato. Le agenzie di stampa hanno dichiarato che se nel raggio di qualche metro da un punto d’interesse religioso o culturale, qualcuno venisse beccato ad utilizzare l’applicazione, si verrebbe incontro ad una qualche sanzione, come ad esempio l’arresto. Non c’è mai fine alla paranoia militare russa.

Franz Klintsevich, un membro di alto rango del parlamento russo, ha dichiarato: “C’è la sensazione che il diavolo è entrato in Russia sotto questo meccanismo e sta semplicemente cercando di distruggerci spiritualmente dall’interno.” Dopo il suo intervento, il governo ha deciso di incaricare un’agenzia di diritti ai consumatori per verificare se il gioco potrebbe realmente alterare psicologicamente i giocatori del gioco per qualsiasi motivo.

Chissà che Pokemon GO non sia la rivincita di Napoleone?

#BESOCIAL