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In-ricordo-dello-scrittore-e-attore-Giorgio-Faletti

ricordo giorgio faletti“L’uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi, e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili… La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi… Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male… Ho sempre sostituito la paura di non farcela più, con la speranza di farcela di nuovo…”

Ebbene sì, è notizia di alcune ore fa, il popolare scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore e sceneggiatore piemontese Giorgio Faletti è deceduto all’età di 63 anni presso l’ospedale Molinette di Torino, in seguito a delle complicazioni dovute a un tumore ai polmoni che lo debilitava da tempo. Nato ad Asti il 25 novembre del 1950, Faletti inizia la sua poliedrica carriera artistica come cabarettista al Derby di Milano, noto locale della movida lombarda, accanto a futuri celebri nomi della commedia italiana come Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi e Francesco Salvi. Nel 1985 ecco che arriva la svolta, l’occasione fortunata che proietta il bravo showman nell’Olimpo delle autorevoli stelle della tv, rappresentata dal programma di Antonio RicciDrive In“, dove tra i tanti personaggi, Giorgio interpreta meravigliosamente bene il poliziotto Vito Catozzo e Suor Daliso.

Nel 1994 invece, partecipa come concorrente al Festival di Sanremo, aggiudicandosi il 2° posto con la canzone “Signor Tenente“, in memoria dei giudici di Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mentre nel 2002 scrive il suo primo bellissimo romanzo noir intitolato “Io uccido“, che vende più di quattro milioni di copie. Successivamente, il 2004 è l’anno di “Niente di vero tranne gli occhi“, altra ottima prova letteraria di Faletti che totalizza tre milioni e mezzo di copie vendute, mentre il 2005 è l’anno della sua consacrazione come scrittore, dal momento che riceve dalle mani del Presidente della Repubblica, il prestigioso “Premio De Sica per la Letteratura“, seguito dal “Premio Letterario La Tore Isola d’Elba“.

Nel 2006, compare invece nella pellicola cinematografica “Notte prima degli esami“, incarnando il temibile professore di lettere Antonio Martinelli, che al termine del film diventa amico del giovane protagonista Luca, l’attore Nicolas Vaporidis. L’interpretazione di Martinelli fa ottenere a Giorgio Faletti la nomination al David di Donatello, nonchè la voglia di creare un’altra storia interessante con il romanzo “Fuori da un evidente destino“, dove gli indiani Navajos sono i personaggi principali. Infine, tra i suoi ultimi lavori  sia filmici che letterari figurano “Cemento armato” (2007), nel quale ottiene la parte de “Il Primario“, uno spietato boss mafioso, “Baarìa” (2009), diretto da Giuseppe Tornatore, e i romanzi “Io sono Dio” (2009), “Appunti di un venditore di donne” (2010) e “Tre atti e due tempi” (2011), ambientato nel mondo del calcio.

Qui sotto potete vedere l’indimenticabile video di Giorgio Faletti cantante, doveroso omaggio a una leggenda sia della televisione italiana sia della narrativa internazionale:

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