Emmy Rossum, l’appuntamento più assurdo dopo Shameless: “Voleva diventare presidente”

Emmy Rossum racconta a Maria Sharapova come la nudità in Shameless influenzasse la sua vita sentimentale e ricorda un curioso appuntamento.

L’attrice ha raccontato a Maria Sharapova quanto fosse complicato separare Fiona Gallagher dalla sua vera identità, soprattutto nella vita sentimentale.

Per Emmy Rossum, il problema non era girare scene di nudo. Il vero ostacolo arrivava dopo, quando quelle immagini uscivano dal set e finivano inevitabilmente nel modo in cui alcune persone la guardavano.

Durante una conversazione con Maria Sharapova nel podcast Pretty Tough, pubblicata il 16 settembre, l’attrice è tornata ai nove anni trascorsi in Shameless. Rossum ha interpretato Fiona Gallagher nelle prime nove stagioni della serie, trasformando il personaggio in uno dei ruoli più importanti della sua carriera.

Il racconto più curioso riguarda un uomo incontrato casualmente su un aereo. Dopo averle chiesto di uscire, lui avrebbe parlato delle proprie ambizioni politiche. A quel punto la conversazione ha preso una piega decisamente inattesa.

La domanda che ha lasciato Rossum senza parole

Secondo il ricordo dell’attrice, l’uomo le disse di voler diventare presidente degli Stati Uniti. Rossum accolse l’ambizione come un obiettivo notevole, ma poco dopo arrivò una domanda che la lasciò spiazzata.

L’uomo si domandava infatti se, in caso di candidatura politica, frequentare una donna che era stata così esposta sullo schermo potesse rappresentare un problema.

Rossum ha raccontato di aver pensato: “Questa è una conversazione folle”.

L’episodio, ha spiegato, rappresentava bene una situazione che si era ripetuta durante i suoi vent’anni. Alcuni uomini sembravano infatti attribuirle caratteristiche della sua persona televisiva, senza riuscire a separare completamente l’attrice da Fiona Gallagher.

“Avevano idee preconcette su di me”

Nel podcast Rossum ha collegato direttamente questa difficoltà alle scene di nudo presenti in Shameless.

“È diventato piuttosto complicato per via della nudità nella serie”, ha raccontato, spiegando che gli uomini con cui usciva arrivavano spesso all’appuntamento con “idee preconcette” su chi fosse e sulla sua sessualità.

Il tema, però, per Rossum non riguardava soltanto il modo in cui veniva percepito il suo corpo. L’attrice ha parlato di un periodo in cui stava ancora costruendo la propria identità, sia personale sia professionale.

A suo giudizio, proprio in quegli anni la sua immagine pubblica finiva per sovrapporsi alla persona reale. E il successo di Shameless rendeva quella distinzione ancora più difficile.

La serie debuttò nel 2011 e Rossum aveva 24 anni. Il suo percorso con Fiona si è concluso dopo la nona stagione, mentre Shameless ha continuato la propria corsa senza di lei.

Per Rossum il corpo faceva parte del lavoro, non della sua identità

Il tema della nudità non è nuovo nelle interviste di Rossum. Già all’inizio di Shameless, l’attrice aveva spiegato di aver accettato quelle scene perché le considerava parte della rappresentazione realistica di Fiona.

Nel 2011 aveva inoltre respinto l’idea che la nudità definisse il personaggio o la persona che lo interpretava. Negli anni successivi aveva ribadito di affrontare quelle sequenze solo quando le riteneva importanti per la storia e di lavorare su set chiusi durante le riprese.

La nuova testimonianza aggiunge però un elemento più personale. Rossum non ha parlato soltanto dell’esperienza professionale, ma delle conseguenze che quell’immagine pubblica poteva avere quando lasciava il set.

È la differenza tra interpretare una persona sessualmente disinibita davanti a una telecamera e venire considerata tale anche nella vita reale.

Da Fiona Gallagher a Furious

Oggi Rossum si trova in una fase molto diversa della carriera. Dopo Shameless, ha ampliato il proprio lavoro anche alla produzione e alla gestione creativa dei progetti.

Nel 2026 è protagonista di Furious, thriller di Hulu nel quale interpreta l’agente dell’FBI Alice Black. La serie segue la caccia a una serial killer interpretata da Lola Petticrew e vede nel cast anche Scoot McNairy, Quincy Tyler Bernstine e Jake Lacy. Rossum figura inoltre tra i produttori esecutivi.

Il passaggio da Fiona ad Alice Black racconta quindi anche un cambiamento nel controllo della propria immagine professionale. E proprio nel podcast con Sharapova Rossum ha parlato degli anni di Shameless come di un periodo formativo, durante il quale ha imparato molto anche osservando il funzionamento della produzione televisiva.

Il ricordo dell’appuntamento con l’aspirante presidente resta però uno degli episodi più emblematici. Non per le ambizioni politiche dell’uomo, rimasto anonimo, ma perché mostra quanto possa essere difficile per un interprete liberarsi dall’immagine costruita attraverso un personaggio.

Per Rossum, Fiona Gallagher era un ruolo. Per alcune persone incontrate fuori dal set, evidentemente, quella distinzione non era sempre così semplice.

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