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Amber Heard, reduce da un divorzio da 7 milioni da Johnny Depp, ha scritto un saggio sulla violenza domestica, così da dar coraggio alle altre “vittime” dei medesimi maltrattamenti subiti dall’attrice ed affievolire il loro senso di solitudine.

Il saggio, pubblicato sul numero di dicembre della rivista Porter, riassume il risentimento dell’attrice per l’essere etichettato come “vittima”, in quanto le donne di tutto il mondo dovrebbero sentirsi libere di denunciare i torti subiti, senza che venga posta su di loro un’etichetta:

“Non siete sole. La sofferenza puù essere stata vissuta a porte chiuse, ma comunque non siete sole. È necessario saperlo. Voglio ricordarvi della vostra forza, una forza che deve essere moltiplicato per il numero di donne che rimangono in silenzio per paura. Proprio il pensare a queste donne mi ha permesso di prendere coraggio per me stessa, per liberarmi dal peso del dolore che mi opprimeva. Sono stata educata come una persona autonoma, e così sono cresciuta, mi ha ferito ed offeso sentirmi definire una ‘vittima'”.

Ed ancora, arriva forte la sua denuncia:

“Cominciamo dalla verità, dalla fredda e dura verità. Quando una donna si fa avanti per parlare dell’ingiustizia subita o della sua sofferenza, invece di donarle un aiuto, oppure rispetto e sostegno, le si mostra ostilità e scetticismo, la si spinge verso la vergogna. Le sue motivazioni saranno più e più volte interrogate, mentre la sua verità ignorata.”

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