Alan Rickman: sul set di Harry Potter ha cambiato la vita di Rupert Grint e Daniel Radcliffe

Alan Rickman nel primo Harry Potter aveva 55 anni e già una carriera brillante alle spalle. Proprio questo suo bagaglio gli ha permesso di essere come un padre – professionale – per i piccoli Rupert Grint e Daniel Radcliffe.

Alcuni aneddoti vengono rilasciati col tempo, a tempo debito. Infatti giorno dopo giorno, nonostante la dipartita dell’attore per un male incurabile – e ne siamo ancora shockati noi fans – riusciamo a delineare meglio la bella persona che era Alan Rickman. Piccole perle di saggezza. Che, se instillate fin dalla giovane età, fanno la differenza. Un modo per creare la magia anche nel mondo vero. Dopo averla creata in 8 film che li ha resi delle star mondiali. Stiamo parlando degli attori della saga di Harry Potter. E del consiglio, prezioso e vitale, che Alan Rickman ha dato a tutti loro. E che Rupert Grint, il fidato amico Ron, oggi svela per la prima volta.

Ospite del podcast In The Envelope, l’attore 33enne è tornato a parlare della sua esperienza professionale e personale sul set di Harry Potter. E di cosa ha significato, come interprete, essere stato guidato in questa professione da alcuni dei migliori attori del Regno Unito. Non dimentichiamoci che hanno fatto parte ella saga leggende del teatro inglese del calibro di Richard HarrisMaggie SmithMichael Gambon. E premi Oscar come Emma ThompsonGary Oldman e Kenneth Branagh. «Penso sia stata un’esperienza fantastica il poterci confrontare in così giovane età con attori di quel calibro», ha spiegato Rupert Grint.

«Hanno ricoperto per tutti noi una sorta di ruolo di mentore. Voglio dire, Julie Walters, ha interpretato mia madre, la signora Weasley, è fantastica. O, ancora, Alan Rickman. Lui è stato quello che ci ha incoraggiato tutti ad andare a fare teatro a un certo punto delle nostre carriere. Ricordo perfettamente quando me lo ha detto. Ed è un consiglio che ho seguito. Subito dopo aver finito i film di Harry Potter, ho recitato in una commedia teatrale e l’esperienza mi è stata davvero d’aiuto».

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