al_pacino_il_padrino_licenziato_francis_ford_coppola_marlon_brando

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A raccontarla oggi non ci si crederebbe, ma Il Padrino attraversò valanghe di problemi durante la sua realizzazione. La produzione stava per sostituire Francis Ford Coppola durante le riprese, fece storie per la partecipazione di Marlon Brando… e questa è solo la punta dell’iceberg. Fra i tanti meriti del film vi è sicuramente quello di aver “lanciato” Al Pacino, che per il ruolo di Michael Corleone ottenne anche una nomination agli Oscar, ma la star oggi quasi 75enne ha confessato come stessero pensando di cacciare anche lui dal film poche settimane dopo il suo arrivo.

“Volevano licenziarmi quando feci il film… [durante] le riprese, dopo le prime due settimane.” spiega Pacino ai microfoni di ABC News. “Perché continuavano a vedere le prove, sapete, o il girato, e continuavano a guardarlo pensando ‘Cosa sta facendo?'”

Il motivo che spinse Pacino a tener duro fu il sostegno dello stesso Coppola, che aveva fortemente voluto l’attore allora semisconosciuto nel proprio film. “Ero così confuso in quel periodo” continua Pacino. “E Francis fu così di supporto, sapete, ed era sempre lì ad aiutarmi, in tutto. Se non fosse stato per Francis, un giorno semplicemente non mi sarei presentato e poi gli avrei detto ‘Ehi, senti, amico, non voglio stare dove non sono desiderato.”

Pacino ricorda anche come, alla fine, apprezzò il proprio lavoro guardando ciò che aveva fatto: “C’era… sì, una forma di innocenza e di distacco in un modo un po’ folle. Una sorta di distacco. E così quando il personaggio alla fine emerge… ti chiedi da dove sia uscito. Questo è ciò a cui puntavo davvero.”

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Tanta riconoscenza dunque a Francis Ford Coppola, la cui insistenza ha fatto sì che si aprissero le porte di Hollywood per  Pacino. Il regista si scontrò più volte con la produzione, la quale aveva pensato per la parte di Michael ad attori quali Jack Nicholson, Dustin Hoffman e Robert Redford, tanto da far vacillare anche la posizione di Coppola dietro la macchina da presa; un’altra volta, a salvare il film fu un’intercessione, quella di Marlon Brando, che fece allo studio un’offerta che non poté rifiutare: minacciò di abbandonare il lungometraggio nel caso il regista fosse stato rimpiazzato, facendo desistere la major e consentendo a questo capolavoro di vedere la luce. Grazie Marlon, grazie Francis, grazie Al.

Al Pacino è in questi giorni nelle sale americane come protagonista in Danny Collins, che segna il debutto da regista dello sceneggiatore Dan Fogelman. Il cast comprende anche Annette Bening, Jennifer Garner, Bobby Cannavale e Christopher Plummer. L’uscita in patria è avvenuta il 20 marzo.

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