Hannah Arendt
imm[1]Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all’aiuto del giornalista americano Varian Fry. Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario ed essere divenuta attivista della comunità ebraica di New York, comincia a collaborare con alcune testate giornalistiche. Come inviata del New Yorker in Israele, Hannah si ritrova così a seguire da vicino il processo contro il funzionario nazista Adolf Eichmann, da cui prende spunto per scrivere La banalità del male, un libro che andrà incontro a molte controversie.
AL CINEMA DAL: 27 gennaio 2014
GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2012
REGIA: Margarethe von Trotta
SCENEGGIATURA: Margarethe von Trotta
ATTORI: Barbara Sukowa, Axel Milberg, Janet McTeer,Julia Jentsch, Ulrich Noethen, Michael Degen,
FOTOGRAFIA: Caroline Champetier
MONTAGGIO: Bettina Böhler
PRODUZIONE: Heimatfilm, Amour Fou Luxembourg, MACT Productions
DISTRIBUZIONE: Ripleys’s Film, Nexo Digital
PAESE: Francia, Lussemburgo, Georgia
DURATA: 113 Min
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