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Abacuc: trailer

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“Abacuc”, diretto da Luca Ferri, è stato presentato al Torino Film Festival 2014, nella sezione Onde.

È quasi impossibile definire la pellicola in qualche modo o dargli un’etichetta che sia comprensibile ai più.

Potrebbe essere una commedia ma anche un film drammatico, surreale, ermetico, grottesco. È tutto e niente.

Unico protagonista è colui che da il titolo al film. Uomo grande e grosso che passa il suo tempo a vagare per i cimiteri, silenzioso e solitario. Si perde in una Roma lontana nel tempo e nello spazio.

Unici contatti con il mondo, due voci automatizzate, una maschile e una femminile, dai nomi evocativi: Signor Vitaintrappola e Marchera di Montetristo.

Abacuc vaga per la città, a volte portando con se un libro, altre volte indossando una parrucca femminile. Alle immagini della metropoli stranamente immobile, si alternano fotografie d’epoca e rappresentazioni grafiche di scheletri.

“Abacuc” è un film non convenzionale, al limite dell’irritazione e del disgusto, una sorta di sfida intellettuale a capire cosa si celi davvero dietro quelle sequenze disturbanti, quei messaggi registrati con il loro senso nascosto.

L’unica dichiarazione d’intenti chiara è la volontà di Luca Ferri di tornare al cinema delle origini, semplice, lineare. La pellicola è in bianco e nero, girata in super 8, per lo più muta. Abacuc diviene il profeta di questo cinema essenziale e, alla fine, con la sua mole, invade l’Italia in miniatura, sottolineando la sua essenza aliena, in senso metaforico e fisico.

“Abacuc”, del quale potete vedere il trailer di seguito, distribuito da Lab 80 Film, sarà proiettato nelle sale italiane il 2 Novembre.

Unico interprete della pellicola è Dario Bacis.

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