negramaro giffoni 2014“Prima di diventare famosi trovatevi un amico con cui suonare”. Per Giffoni è il giorno del delirio per i Negramaro, la più importante band italiana che stasera si esibirà in un concerto allo stadio Troisi. Un concerto sold out che sarà impreziosito da un evento di Teatro 69, l’esperimento mix rock-teatro che i Negramaro hanno avviato nel 2010 e che stasera vedrà esibirsi sul palco Marco D’Amore e Salvatore Esposito, i due attori rivelazione della fortunata serie tv Gomorra.

Accolto da un lungo e assordante coro dei ragazzi che intonavano “Estate”, il gruppo ha incontrato i giovani giurati:  Come si diventa famosi?, gli chiedono. I sei rocker  si guardano, sorridono: “Prima di dire ‘voglio andare in tv ed avere successo’, trovatevi un amico con cui suonare -dice Giuliano- è la cosa più importante. Noi abbiamo iniziato da una cantina 3 metri per 3, siamo l’ultima cantina rimasta. La tv e’ importante ma la cosa più’ bella e’ condividere la gioia con gli amici, fare la strada insieme”. Lele, Danilo, Andrea, Pupillo, Ermanno e Giuliano fanno fatica a contenere l’entusiasmo di una platea che li considera “leggende”, “miti” come si legge sui cartelli che per ore i fan espongono per accoglierli. “L’autocelebrazione non ci caratterizza, magari all’inizio c’è quella tentazione ma poi escono fuori altre priorità -spiega Ermanno- Siamo dei colori, gia’ prima di nascere. Ognuno di noi è un colore, ognuno esprime uno stado d’animo diverso”. Inevitabile la domanda su “Un amore così grande”, la cover che ha portato a nuova vita il brano che era diventato famoso nell’interpretazione di Cladio Villa, Mario Del Monaco e Andrea Bocelli: “La verità è che è una canzone incredibilmente bella nella melodia, è talmente bella che  ammutolisce. Noi volevamo ridarla alla gente, l’abbiamo ridata a tutti e la cantiamo in coro con il pubblico”. Non tutto è oro e felicità, pero’: “Ci sono state volte che  due secondi prima di salire sul palco piangevo a dirotto -spiega Giuliano- credevo di non riuscire a cantare dopo la morte di mio padre,  poi ho capito che era quello il modo di salvarmi”. L’ultima domanda è sulla tecnologia: “E’ il frutto del lavoro che ha fatto l’uomo nel corso di millenni -dice- è frutto dell’umanità. E quella stessa umanità deve stare attenta a non essere devastata dal prodotto che lei stessa ha costruito”.

La band chiuderà Un amore così grande 2014 Tour con tre sold out  il 22 e 23 luglio al Teatro Antico di Taormina e il 26 luglio con il concerto finale alla Stadio di Via del Mare di Lecce.

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