Netflix citata per 105 milioni dopo la scomparsa di un film inedito

Netflix sostiene infatti che i materiali protetti debbano sempre viaggiare su canali criptati o tramite chiavi di accesso specifiche.

Immagine Netflix citata per 105 milioni dopo la scomparsa di un film inedito
«Immagine Netflix citata per 105 milioni dopo la scomparsa di un film inedito» - © Prime Video

Il colosso dello streaming Netflix si trova coinvolto in una pesante controversia legale da 105 milioni di dollari. Al centro della disputa vi è la sparizione di una copia non protetta del lungometraggio intitolato Fortitude, interpretato da Nicolas Cage, avvenuta all'interno degli uffici della piattaforma prima della finalizzazione di un eventuale accordo distributivo.

Che fine ha fatto Fortitude con Nicolas Cage su Netflix?

Secondo quanto raccolto da Variety e riportato dal produttore Simon Afram, l'unità contenente il film sarebbe stata sottratta da una scrivania non sorvegliata presso la sede centrale. Il materiale era stato consegnato in formato digitale per consentire una visione di valutazione. Afram sostiene che la società non abbia garantito una custodia adeguata del supporto, esponendo il progetto a rischi di pirateria. La controparte respinge ogni addebito, sottolineando che il file ricevuto non rispettava i protocolli di sicurezza minimi richiesti per i contenuti inediti.

Netflix sostiene infatti che i materiali protetti debbano sempre viaggiare su canali criptati o tramite chiavi di accesso specifiche. La querela depositata dal produttore si concentra proprio sulla presunta negligenza nella gestione del disco rigido una volta entrato nei locali aziendali. Il team di produzione del film Fortitude lamenta inoltre un'assenza di trasparenza riguardo all'indagine interna condotta dal network.

La posizione del colosso dello streaming

La piattaforma ha replicato alle pesanti accuse affermando di non potersi ritenere responsabile per la perdita di un prodotto fornito senza le necessarie tutele tecnologiche. Nonostante la mancanza di un contratto di acquisizione, Netflix ha dichiarato di aver avviato monitoraggi costanti sui portali di pirateria per prevenire la diffusione illegale dell'opera, confermando che al momento non risultano fughe di notizie online. La vicenda si inserisce in un quadro produttivo già complesso per il titolo, che in passato ha visto il coinvolgimento di altri nomi di rilievo del panorama cinematografico in dispute legali.

L'azienda ha inoltre respinto fermamente le richieste risarcitorie, definendo le azioni di Afram come tentativi di ottenere ingenti somme di denaro in modo aggressivo. La società ha precisato che la mancata condivisione di alcuni dettagli investigativi sarebbe legata proprio alla natura conflittuale del confronto con la produzione, arrivata a richiedere cifre ancora più elevate prima di intraprendere l'attuale causa civile. Il destino del progetto rimane incerto, mentre l'attenzione si sposta ora sulla valutazione del danno commerciale subito dai proprietari del film Fortitude.

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