Immaginate di condividere il letto con migliaia di cimici e farlo per motivi di lavoro. È quello che succede al dottor Richard Naylor, entomologo britannico che da cinque anni utilizza il proprio corpo per testare prodotti contro questi parassiti.
Il ricercatore gestisce un laboratorio nella Foresta di Dean, nel Gloucestershire, dove alleva tra 50.000 e 60.000 cimici dei letti. La struttura si trova in un edificio indipendente nel giardino di casa e fa parte delle attività della Bed Bug Foundation, organizzazione senza scopo di lucro.
Perché Richard Naylor dorme con le cimici dei letti
La sua particolare routine ha una spiegazione scientifica. Le cimici dei letti hanno bisogno di un ospite per nutrirsi e, in assenza di persone, riducono la propria attività. Per questo motivo Naylor deve esporsi direttamente agli insetti quando prova nuovi dispositivi e repellenti.
Durante le giornate dedicate all'alimentazione, circa due volte alla settimana, lega alcuni esemplari al braccio e permette loro di nutrirsi.
L'entomologo ha raccontato alla BBC di aver sviluppato una tolleranza alle punture dopo anni di esposizione. La reazione cutanea, secondo la sua esperienza, si limita ormai a una macchia rossa che scompare nel giro di circa mezz'ora.
Il suo allevamento ha anche una funzione pratica: Naylor spedisce gli insetti in diversi Paesi, spesso a squadre cinofile specializzate nell'individuazione delle infestazioni negli alberghi.
Perché le cimici dei letti sono così difficili da eliminare
Secondo il ricercatore, uno dei problemi principali riguarda la crescente resistenza di questi parassiti agli insetticidi. Una caratteristica che rende più complicata la gestione delle infestazioni e richiede interventi mirati.
Naylor sottolinea anche le conseguenze psicologiche che possono accompagnare un'infestazione. Il disagio, infatti, non termina necessariamente quando gli insetti vengono eliminati.
Per riconoscerne la presenza, consiglia di controllare soprattutto le zone vicine al letto. Le cimici tendono a nascondersi nelle fessure, dietro la struttura e lungo le cuciture o le cerniere del materasso.
Tra gli indizi da osservare ci sono anche piccoli punti neri, simili a macchie d'inchiostro, lasciati dagli insetti.
Punture di cimici: cosa fare e come intervenire
Le punture possono comparire in gruppi o disposte in fila e provocare soprattutto prurito. Secondo il farmacista britannico Ade Williams, nella maggior parte dei casi non comportano conseguenze gravi.
È comunque importante evitare di grattare le zone interessate, per ridurre il rischio di infezioni. Impacchi freschi, antistaminici e creme emollienti possono aiutare ad alleviare il fastidio.
In caso di sospetta infestazione, il consiglio è rivolgersi a un professionista. Controllare accuratamente materassi e strutture del letto, aspirare le superfici e isolare i tessuti da lavare sono alcune delle precauzioni indicate.
La storia di Richard Naylor mostra quanto possa essere particolare il lavoro di chi studia questi parassiti. Per altre curiosità dal mondo della scienza e della ricerca, continua a seguire Mister Movie.