I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 sono ufficialmente iniziati. La cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone ha aperto la XX edizione della manifestazione, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto da una lunga ovazione del pubblico.
Alla serata hanno partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e diversi esponenti del Governo. Presenti inoltre alcune delegazioni istituzionali straniere, confermando il carattere internazionale dell'evento.
Taranto 2026, la cerimonia tra storia, sport e tradizione
Lo spettacolo, diretto dal regista Angelo Bonello, ha raccontato Taranto attraverso un viaggio tra passato e futuro. Il percorso narrativo ha collegato l'eredità dell'Antica Grecia alla città contemporanea, utilizzando luci, musica e performance teatrali.
Settantа performer hanno preso parte allo show, mentre il momento centrale è stato dedicato alla sfilata degli atleti. La delegazione italiana conta 497 sportivi, accompagnati dai portabandiera Irma Testa e Filippo Tortu.
L'ingresso degli azzurri ha coinvolto l'intero stadio, con il pubblico e il presidente Mattarella che si sono alzati in piedi per applaudirli.
Mietta, Al Bano e Serena Brancale protagonisti della serata
La musica ha avuto un ruolo importante nella cerimonia. Tra gli artisti coinvolti figurano Mietta, Al Bano e Serena Brancale, tutti legati alla Puglia.
Mietta ha raccontato la storia della città attraverso un brano ispirato ai ritmi della taranta e ha interpretato anche l'inno ufficiale di Taranto 2026, Sott'u Sole. Al Bano ha invece proposto una nuova versione di Nel Sole.
Il gran finale è stato affidato a Serena Brancale, protagonista di un medley musicale. L'inno di Mameli ha invece visto protagonista Simone Grande, tredicenne vincitore di The Voice Kids, accompagnato dall'Orchestra della Magna Grecia.
Taranto 2026, 41 impianti rinnovati per i Giochi
La manifestazione ha rappresentato anche un importante intervento sulle infrastrutture sportive della città e del territorio. Per i Giochi sono stati messi a disposizione circa 300 milioni di euro, destinati alla riqualificazione di 41 impianti.
Tra questi c'è proprio lo stadio Iacovone, scelto come palcoscenico della cerimonia inaugurale.
Ora l'attenzione passa alle gare. Le prime medaglie arriveranno già nelle prossime ore, con gli azzurri impegnati tra ciclismo e scherma.
L'Italia punta a un nuovo record di medaglie, ma Taranto 2026 rappresenta anche un'occasione per valorizzare il territorio e guardare al futuro attraverso lo sport.